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Un giro in giostra a Palazzo Roverella

Il Polesine ha un profondo legame con il mondo della giostra. Non poteva, dunque, mancare prima o poi una mostra dedicata a questo mondo: la ospiterà Palazzo Roverella, a partire dal 23 marzo 2019.

E il pensiero va immediatamente a Bergantino, dove la produzione di giostre ha una lunga tradizione, celebrata anche nel Museo storico dedicato allo spettacolo itinerante (www.museodellagiostra.it), che racconta anche una storia di riscatto sociale ed economico.

Qui, negli anni della crisi del 1929, ci fu chi pensò di riscattarsi dalla miseria e dalla mancanza di lavoro, reinventandosi giostraio: furono due meccanici di biciclette, Umberto Bacchiega e Umberto Favalli, a portare per la prima volta alla fiera paesana un’autopista costruita interamente da loro, con i pochi mezzi economici e le molte capacità pratiche.

Questi pionieri incoraggiarono così una decina di famiglie di Bergantino a seguirne le orme, diventando a loro volta giostrai, tra cui lo storico costruttore Albino Protti. Dal dopoguerra agli anni Settanta, le famiglie legate al mondo della giostra crebbero fino a divenire un centinaio. 

La giostra è anche un simbolo. Dice il motto, declinato in molti modi, che la vita è una giostra. Macchina che prosegue a girare anche quando ne siamo scesi. Ma anche, ovviamente, simbolo del divertimento, della leggerezza, della spensieratezza.

La mostra “Giostre. Storie, immagini, giochi”, a Palazzo Roverella a Rovigo dal 23 marzo al 30 giugno 2019, racconta il vorticare della giostra attraverso una varietà di tecniche e sensazioni: sarà una grande mostra fotografica, con le immagini di grandi come Gabriele Basilico, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour. Ma ci saranno anche dipinti di artisti del secolo scorso, come Balla e Campigli, manifesti dell’Ottocento e dei primi anni del Novecento, giocattoli antichi, modellini, carillon, rari cimeli, un’installazione dell’artista contemporanea Stephen Wilks e il film di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello 2011.

La mostra “Giostre” è curata da Roberta Valtorta con la collaborazione di Mario Finazzi. E’ promossa come sempre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dal Comune di Rovigo e dall’Accademia dei Concordi, in collaborazione con il Museo storico della giostra e dello spettacolo popolare di Bergantino-Rovigo.

Approfondimenti e aggiornamenti sul sito www.palazzoroverella.com

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