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A Porto Tolle alla scoperta del nuovo REM

Prosegue a Porto Tolle il ciclo di eventi di presentazione del nuovo numero di REM: appuntamento venerdì 14 giugno, alle 18.45 all’albergo RistoItalia.

E’ il ventesimo numero della rivista, che da quest’anno si rinnova profondamente sul piano grafico, per poi cambiare periodicità nel 2020, quando diventerà quadrimestrale. 

A far scoprire tutte le novità del nuovo numero, che si apre con un approfondimento sullo scrittore Cesare Zavattini, ci saranno Paolo Spinello, editore della rivista, alcuni autori degli articoli presenti nel ventesimo numero e il musicista Sandro Tessarin, a cui è dedicata un’intervista a cura di Cristiana Cobianco.

La partecipazione è libera e sarà possibile, per chi lo desidera, fermarsi a cena al ristorante, avendo cura di prenotare il proprio posto (tel. 0426 81006 o 335 7583788).

Durante la serata, sarà possibile acquistare il nuovo numero di REM, che in ogni caso si può trovare in qualsiasi edicola della provincia già da lunedì 10 giugno. 

Il ciclo di presentazioni prosegue poi ad Adria, giovedì 20 giugno, alle 18.00 in sala Cordella. 

L’incontro di Rovigo con don Bruno Cappato, Adriano Mazzetti e Francesco Casoni

Ieri l’esordio a Rovigo alla biblioteca del seminario, oggetto di un articolo di Francesco Casoni in questo numero: l’occasione, oltre che per toccare con mano la rivista appena uscita, anche per una visita nelle ampie e fresche sale dell’ex Angelo Custode, accompagnati da don Bruno Cappato, Adriano Mazzetti e dai preparati e coinvolgenti operatori della biblioteca.

Per il pubblico di REM, la biblioteca ha offerto non solo la scoperta del castello librario e dell’archivio, ma anche la possibilità unica di vedere da vicino l’editio princeps de L’Orlando Furioso (di cui esistono solo 13 copie al mondo) e altri rarissimi e antichi libri, solitamente custoditi al sicuro e inaccessibili al pubblico. E in fondo è l’obiettivo della rivista REM: avvicinare il cittadino comune alle molte, piccole, preziose e poche appariscenti meraviglie del nostro territorio, tutt’altro che arido di cultura, arte e pensiero. 

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