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Alla scoperta della biblioteca del seminario di Rovigo

C’è una biblioteca a Rovigo, che contiene circa 140.000 volumi, tra cui molti antichi, alcuni veri e propri tesori.

Per il numero di REM in uscita a giugno sono andato alla scoperta della biblioteca del Seminario vescovile, guidato dagli appassionati Adriano Mazzetti e don Bruno Cappato.

Molto meno conosciuta dalla ricchissima biblioteca dell’Accademia dei Concordi in piazza Vittorio Emanuele II, la biblioteca di via Sichirollo mette a disposizione del pubblico qualcosa come cinquantamila libri, ma è anche un prezioso archivio di tesori. Ad esempio, qualche centinaio di “cinquecentine”, i primi libri della storia umana, minuziosamente catalogati, ma anche alcuni incunaboli del Quattrocento.

Tra i cimeli più rari, una prima edizione dell’Orlando Furioso, di cui esistono solo 13 copie in tutto il mondo (informazione utile per risparmiare la fatica ad aspiranti Arsenio Lupin: è custodita in una cassetta di sicurezza di una banca).

Ci sarebbe molto da approfondire sul metodo di catalogazione utilizzato in questa antica biblioteca – e in pochissime altre nel mondo – fino a non moltissimi anni fa. 

Se questa biblioteca è meno nota di quella vicino a Palazzo Nodari, forse è perché ha una storia ben più travagliata, fatta di molti traslochi al seguito del seminario, prima realizzato in via Sichirollo, poi trasferito fuori città, poi riportato nel complesso dell’ex Angelo Custode, lasciando però l’enorme castello librario in quella che oggi è la cittadella sanitaria. Solo a metà degli anni Duemila si è concretizzato il progetto di una vera e propria biblioteca proprio negli spazi dell’ex Angelo Custode, dove oggi si trovano anche Radio Kolbe e la redazione de La Settimana.

Come racconta l’appassionato don Bruno, oltre che un archivio di libri preziosi è un tesoro di storie di persone e comunità della nostra provincia, a volte sorprendenti e appassionanti come un romanzo.

Qualcuna la racconto, appunto, nell’articolo, che uscirà a primi di giugno in edicola con il nuovo numero di REM.

One Response to Alla scoperta della biblioteca del seminario di Rovigo

  1. Antonio ha detto:

    Giusto farla conoscere, ho avuto modo di “usarla” è uno di quei posti che ti fa venire voglia di fare il ricercatore.
    Grazie

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