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All’Art room di Miranda Greggio è tempo di “Percezioni di maggio”

Percezioni di maggio” è il titolo di una iniziativa pensata da Miranda Greggio che ha luogo a Rovigo nel corso di questo mese, pieno di altri importanti appuntamenti.

La riflessione dell’artista è partita proprio dalle manifestazioni principali del Maggio Rodigino: Si parte infatti con AURANTIA, mostra omaggio all’arancio di Rovigoracconta, poi sarà la volta di BLUE per celebrare la musica con Contaminazioni; a seguire VIRIDITAS interpretazione del significato di “futuro”, tema del Festival Biblico e per finire LUMINA, mostra ispirata al fumetto di Rovigo Comics.

Nelle prossime quattro settimane, quindi, quattro mostre a tema e quattro presentazioni di libri, in collaborazione con REM, il tutto presso l’art room di Miranda Greggio in via Mazzini 28.

Ecco il programma delle presentazioni/incontro con gli autori:

AURANTIA – martedì 8 Francesco Casoni con “Le mille verità”.
BLUE – venerdì 11 Barbara Buoso con “E venni al mondo”.
VIRIDITAS – venerdì 18 Barbara Zeizinger con “Lungo il Canalbianco”.
LUMINA – martedì 29 Nicla Sguotti e Piero Sandano con “Cinque lire per un biglietto”.

tutti alle ore 18,00.

 

 

In occasione del finissage di AURANTIA – prima esposizione del progetto artistico PERCEZIONI DI MAGGIO di Miranda Greggio – in collaborazione con REM incontro con Francesco Casoni, autore di LE MILLE VERITA’.

Miranda, che cos’è “Percezioni di maggio”?

“E’ un progetto in quattro fasi – Aurantia, Blue, Viriditas e Lumina – che nasce nel contesto del maggio rodigino, un susseguirsi di esposizioni dedicate ai quattro festival – Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico, Rovigo Comics – e ai diversi temi trattati”.

“Maggio rodigino che è appena iniziato”.

“Sì, ha aperto con Rovigoracconta, il festival dei libri e della musica rivestendo le piazze della città di arancione, calda cromia che per me diventa ispirazione per AURANTIA, un’esposizione di 11 sculture da indossare, 11 declinazioni dedicate al pigmento che simboleggia la comprensione, la saggezza, l’equilibrio e l’armonia interiore. Nella cultura orientale, infatti, l’arancione è considerato come espressione di buon augurio. I monaci buddisti e lo stesso Dalai Lama vestono di arancione per simboleggiare, come aveva fatto lo stesso Buddha, la rinuncia ad una vita di piaceri.
L’arancione, ottenuto dalla mescolanza del rosso con il giallo, è il colore che appartiene principalmente sia al sorgere del sole che al suo tramonto, sia all’inizio che alla fine di una giornata, caricandosi in tal modo di significati dalle valenze opposte”.

“Cosa indica in entrambi i casi il colore arancio?”

“Indica il sole nascente, l’inizio di un nuovo giorno e diviene, in questo modo, il colore della crescita e della gioia. Dunque, quando la vis energetica del rosso si unisce in maniera equilibrata con l’irraggiamento solare del giallo, quando cioè il lato attivo e positivo dei due colori si esprime nella massima valenza, esso diviene un colore gioviale, entusiasmante e vitalizzante, definito da Goethe ‘vivo e splendido’, che accompagna vissuti d’estatica gioia e simpatia contagiosa. Ma come detto in precedenza, l’arancione diviene anche il colore del sole al tramonto e delle foglie d’autunno, con i relativi vissuti di tristezza e nostalgia che accompagnano il termine delle giornate o la fine di un ciclo, ciclo che riprenderà nella gioia dell’arancione del sole del mattino seguente, aurora… aurantia …ardenti e dorate energie in un samsara di continue rinascite”.

 

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