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Altri cinque comuni ricordano Giulio Regeni

Sale a otto il numero di comuni che aderiscono alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, in vista dell’incontro di venerdì 13 settembre a Rovigo, per chiedere che sia fatta luce sull’uccisione del ricercatore italiano in Egitto.

Appena tre anni fa, un solo comune in provincia di Rovigo – Taglio di Po – aderiva alla campagna di Amnesty International per non far calare il sipario sulla morte di Regeni e la quotidiana violazione dei diritti umani in Egitto (come scrivevamo qui).

Le nuove adesioni

In questi giorni hanno aderito i comuni di Occhiobello, Polesella, San Bellino, San Martino di Venezze e Villadose, che andranno ad aggiungersi a Taglio di Po, Adria e Rovigo, già attivi. 

Le nuove adesioni arrivano a pochi giorni dall’incontro, in programma venerdì 13 settembre 2019, alle 18.00 alla Pescheria Nuova di Rovigo, dedicato proprio alla mobilitazione promossa da Amnesty International: interverranno Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, Giovanni Stefani, responsabile del gruppo di Rovigo, e il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo.  

Oltre alle amministrazioni comunali è arrivato il sostegno all’iniziativa e al relativo appello da parte del Sindacato Giornalisti Veneto e Articolo 21 sezione Veneto e di tantissimi singoli cittadini.

Chi era Giulio Regeni

Giulio Regeni era un cittadino italiano e uno studente di dottorato presso l’Università di Cambridge, nel regno unito. Stava conducendo una ricerca sull’economia egiziana nel periodo successivo al 2011, quando finì il governo di Hosni Mubarak.

Era al Cairo per svolgere la sua ricerca quando, il 25 gennaio 2016, il quinto anniversario della “Rivoluzione del 25 gennaio”, venne sequestrato. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, venne ritrovato nove giorni dopo, il 3 febbraio, in un fosso ai bordi dell’autostrada Cairo-Alessandria.

Nell’Egitto governano da Abdel Fatah al Sisi, andato al potere con il sanguinoso colpo di stato militare del 2013, sono migliaia gli oppositori detenuti, torturati e uccisi dalle forze di sicurezza. 

La campagna di Amnesty

Dopo la morte di Regeni, Amnesty International Italia ha lanciato una grande campagna e migliaia di persone, enti, scuole, amministrazioni locali hanno esposto striscioni con la richiesta di  “Verità per Giulio Regeni”.

L’obiettivo della campagna è di accertare le responsabilità per il sequestro, la sparizione, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni: “Non vogliamo permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, per essere collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo”.

Alla vigilia di ferragosto del 2017 il governo italiano ha annunciato la volontà di “normalizzazione” nei rapporti con l’Egitto attraverso il ritorno dell’ambasciatore al Cairo: l’ambasciatore si è insediato al Cairo il 14 settembre. “Da allora pochi sono stati i passi in avanti nella ricerca della verità”, conclude Amnesty.

Per ulteriori informazioni sull’adesione alla campagna e l’incontro del 13 settembre: Giovanni Stefani – Responsabile Amnesty International Rovigo
Cell: 3357291745 – E-mail:  gr215@amnesty.it

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