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Anche a Rovigo studenti in piazza per salvare il pianeta

Scenderanno in piazza anche a Rovigo, gli studenti in sciopero per il clima, che il 15 marzo promettono di agitare piazze non solo di tutta Italia, ma in tutto il mondo.

Scioperano, i giovani, per chiedere ai grandi di fare qualcosa contro la più grande minaccia per il loro futuro: il surriscaldamento del pianeta, causato dalle emissioni di anidride carbonica. 

A Rovigo si daranno appuntamento la mattina di venerdì 15 marzo, a partire dalle 9.00, con un corteo che partirà da piazza Matteotti e percorrerà il centro città. (Per gli altri appuntamenti, visitare il sito www.fridaysforfuture.it/eventi)

Il pericolo del cambiamento climatico è da tempo confermato da studi scientifici ed è stato al centro di grandi vertici internazionali, che hanno prodotto documenti cruciali come il Protocollo di Kyoto e l’accordo di Parigi. Eppure si sta facendo molto poco per affrontarlo, specie se si tiene conto degli effetti drammatici che questi mutamenti potrebbero avere entro la fine del secolo: aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci artici, innalzamento dei mari, catastrofi naturali, desertificazione di intere aree del pianeta, guerre per le risorse, nuove ondate migratorie, estinzioni di massa di numerose specie animali.

Un recente studio dell’Enea, l’ente nazionale per l’energia, invita a dire “ciao” a Venezia entro la fine del secolo, quando l’innalzamento dei livelli del mare farà rimpiangere l’acqua alta. Un livello del mare più alto di diverse decine di centimetri dovrebbe far preoccupare anche una buona fetta degli abitanti del Polesine, tranne i rodigini, che per andare in spiaggia dovranno a quel punto percorrere solo una dozzina di chilometri.

Per scongiurare gli scenari peggiori, occorre dimezzare le emissioni di Co2 entro il 2030 e azzerarle entro la metà del secolo. Ma per farlo servono accordi e volontà più forti di quelle dei paesi firmatari degli accordi di Parigi, che ben poco stanno mettendo in campo per invertire la rotta.

Non va nemmeno dimenticato che sono molte le scelte quotidiane e locali che possono incidere sulla situazione: a livello individuale – cambiare dieta, rinunciare all’automobile, cambiare stili di consumo -, ma anche a livello politico, ad esempio aumentando il verde cittadino e incentivando il trasporto pubblico.

A maggio a Rovigo si vota. Quanti candidati metteranno davvero queste tematiche al centro del proprio programma elettorale?

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