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Arte, cinema, fotografia e musica per raccontare i diritti umani

“Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo. L’istruzione è l’unica soluzione”. Sono le parole di Malala Yousafzai, giovanissima Premio Nobel per la Pace e paladina della lotta per il diritto allo studio, a descrivere il senso del progetto “L’arte per i diritti umani”.

Il progetto, promosso da Voci per la Libertà per il terzo anno, sta portando ancora una volta nelle scuole il tema dei diritti, raccontati e trasformati in opere d’arte da illustratori, registi, musicisti, con l’idea di un’istruzione come strumento in grado di cambiare in meglio noi stessi e il mondo.

Realizzato, grazie al bando Attivamente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, sfrutta la potenza dei linguaggi artistici per far comprendere il valore della Dichiarazione universale dei diritti umani, stimolare il pensiero critico, la curiosità e la progettualità degli studenti, aiutandoli a sviluppare le loro potenzialità.

Ad ogni alunno viene inoltre consegnata una Dichiarazione universale dei diritti umani e ad ogni classe partecipante al progetto riceve un calendario dei diritti umani, entrambi con illustrazioni della street artist Alessandra Carloni. Per l’istituto aderente al progetto invece una copia di “In Arte DUDU”, la dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti italiani, e della compilation della ventunesima edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”.

Quest’anno, oltre ai percorsi di cinema, arte e musica, si è aggiunto un percorso dedicato alla fotografia, svolto da due artisti e fotografi professionisti come Silva Rotelli e Andrea “Artax” Artosi. Quaranta i laboratori programmati, 23 nelle scuole medie e superiori e 17 nelle scuole elementari, dove i bambini si cimentano come artisti, dal disegno su tela, al muro, ai laboratori di stencil art.

Già coinvolte la scuola elementare “Aldo Moro” di Boara Polesine e la scuola primaria di Trecenta, con l’artista Zentequerente, e la scuola primaria Duca D’Aosta di Rovigo, con Marco Mei.

Il percorso storico-cinematografico, invece, ha visto il coinvolgimento della scuola secondaria di primo grado “J. Da Corte” di Piove di Sacco, quella di Campodarsego e l’Istituto Superiore “Scalcerle” di Padova. Protagonista del laboratorio, il film-documentario “Presi a Caso”, sull’eccidio di Villadose e Ceregnano, avvenuto il 25 aprile 1945, con il regista Alberto Gambato.

Il percorso musicale è stato inaugurato da Danilo Ruggero, vincitore del Premio della critica al festival “Voci per la Libertà”, presso la scuola secondaria di primo grado “Venezze” di Rovigo. È proseguito poi con l’intervento di Elisa Erin Bonomo alla secondaria di primo grado “Marino Marin” di Adria

La scuola secondaria di primo grado “Pio XII” di Porto Viro ha coinvolto due classi nei percorsi fotografici: la terza E ha svolto il laboratorio con Silva Rotelli, con tema “La fotografia come simbolo di solidarietà” per Radwa e l’utilizzo della polaroid.

La terza F ha appreso tecniche fotografiche da utilizzare con lo smartphone e, collegato a ciò, l’importanza della privacy quando si scattano foto con questo strumento, grazie alle spiegazioni di Andrea Artosi.


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