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Cortex: catturare la “pelle”, fissare ogni “ruga” della Quercia di San Basilio

Carissimi, siamo quasi pronti per dar corpo alla ‘sindone’ della quercia, oggi abbiamo iniziato a pulire e tagliare l’erba attorno all’albero, domani pomeriggio gli uomini e le donne di buona volontà che possono partecipare sono attesi a San Basilio per dare una mano (meglio se muniti di attrezzi idonei all’opera), chi vuole può aiutare Miranda così i 25 metri della tela da sfregare pesano un po’ meno anche a lei…

Così comincia l’invito di Sandro Vidali, dell’Associazione “Amici della Quercia“, a contribuire all’iniziativa che Miranda Greggio ha pensato di realizzare attorno a ciò che rimane della secolare Quercia di San Basilio.

Commenta Miranda:

Sono passati oramai tre anni da quella mattina in cui ricevetti un sms che diceva …questa notte è crollata la Rovra… Da poco tempo ne avevo appreso dell’esistenza e iniziai a visitarla, ad ammirarla, a fermarla in inesperti quanto affettuosi scatti fotografici; ..da poco tempo.. ma sufficiente a farla entrare in maniera quasi prepotente tra le mie amicizie, a trasmettermi la sua enorme forza rassicurante e protettrice, ad identificarmi nelle sue profonde radici e nella sua straordinaria corteccia, ammaliata da questa grande testimone di tanti venti e di tante tempeste.

A lei ho dedicato una sezione in due mostre – “Dialoghi preziosi” presso Ca’ Cornera e “Genius Loci” al Centro Culturale di S. Basilio – realizzando gioielli e sculture che sono state ispirate proprio nei giorni seguenti al suo crollo, ma che esprimono la vita che la Rovra ha saputo trasmetterci ed insegnarci, quel germen sempre pronto a nascere e rinascere nonostante le avversità. E proprio per non disperdere tutti i suoi racconti e tutti i racconti su di lei, ho pensato a

C  O  R  T  E  X

progetto che vuole catturare la sua “pelle“, fissare ogni sua “ruga“, ogni segno della sua straordinaria corteccia e del suo secolare vissuto, lungo tutto il suo maestoso tronco. Per questa narrazione ho scelto il frottage, un’antica tecnica di pittura basata sul principio dello sfregamento con l’erba che sino ad ora le ha offerto giaciglio. Ciò permette di ottenere una copia del rilievo del tronco, un’immagine ottenuta dal primigenio gesto di donare il verde dell’erba alla quercia, catturando le sue impronte e delineando un ritratto che resterà indelebile su una bianca “sindone” di 25 metri e larga 1,5 m., un gesto dettato dalla necessità di mutua relazione e di identificazione con la natura.

Il pigmento verde è un verde concettuale, il verde dell’hildegardiana Viriditas, il verde dell’erba che la accoglie, il verde della speranza, il verde della vita che continuerà in noi, nei nostri ricordi e nei nostri impegni, in un ciclico mutare di transiti ed essenze.

 

…catturare la pelle

percorrere con il gesto la vita

strofinare il verde della vita alla morte

lavorare con il verde

donare il verde

ripetere con la vita la vita

non è permesso all’albero dimenticare

ne sono testimoni le sue impronte

non è permesso all’uomo dimenticare

ne sarà testimone il suo impegno

 

miranda greggio

 

AMICI DELLA QUERCIA - logo piccolo

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ installazione C O R T E X sarà visibile sabato 25 e domenica 26 giugno 2016 adagiata al tronco della grande “Rovra” presso l’argine sinistro del Po di Goro in località San Basilio (RO). In caso di maltempo l’installazione sarà esposta presso il Centro Culturale di San Basilio.

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