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Fotografia, pittura e scrittura si incontrano alla Pescheria Nuova

Giornate ricche di eventi in Pescheria Nuova a Rovigo nell’ultimo weekend per l’inaugurazione delle mostre dell’associazione Renzo Barbujani.

L’esposizione avviene a conclusione del laboratorio di fotografia curato da Domenico Russo, che per sei anni ha condotto i partecipanti agli incontri quindicinali ed ora con le fotografie di Still Life, è riuscito a presentare i lavori di fotografi amatoriali che si sono appassionati alla fotografia dopo incontri non di arida tecnica fotografica, ma di storia della fotografia partendo da Niepce, autore nel 1822 del primo scatto fotografico, con un tempo di esposizione lunghissimo, per arrivare alla fotografia contemporanea.

Alle pareti oltre alle fotografie a colori sono esposte le opere pittoriche del laboratorio artistico condotto dalla giovane Giulia Bortolotti, che ha saputo guadagnarsi la stima e la simpatia dei suoi allievi giovani e adulti.

Inoltre è stata presentata l’antologia del laboratorio di scrittura creativa guidato dal professor Fulvio Capostagno, che ha portato aria fresca in un modo di scrivere un po’ stagnante ed ha dato vitalità a pensieri ingessati che non erano liberi di esprimersi.

Per la rassegna “Incontro con l’autore”, la presentazione del libro di Francesco Casoni “Le mille verità”, Apogeo Editore ci ha fatto conoscere un giovane autore, prima vignettista, giornalista e blogger ed ora alla sua prima esperienza di scrittore, con una trama semplice apparentemente, ma complicatissima, ambientato tra Rovigo e Porto Tolle in cui cosa accadrebbe se ci fosse di notte una grande esplosione?

Le mille verità sono tante ipotesi, come nei classici della cronaca nera, in cui i giornali parlano per giorni e giorni, ambientato in una capitale di provincia dove non succede mai nulla ed invece succede di tutto.

Noi cerchiamo le informazioni che confermino le nostre idee, che non devono essere “fake news”, poiché il giornalista dovrebbe controllare la fonte, ma è sotto pagato e poco stimolato alla verifica delle notizie.

C’è invece un flusso continuo di informazioni pericoloso ed avremmo bisogno di una sorte di igiene dell’informazione e di questo si parla nelle pagine del libro di Francesco Casoni, perché oggi la notizia viene fornita come se fosse un prodotto con un impoverimento, una pochezza sintattica, e l’interpretazione non ha più un ruolo.

Il libro è divertente ma ha un retro gusto amaro, per un autore che da bambino voleva fare il prete ed ora in un mix di ingredienti propone una sorta di morale come forma di liberazione, e di diffusione, con personaggi che alla fine rimangono degli idioti.

E’ stata anche l’occasione per presentare la rivista REM, direttore Sandro Marchioro, spazio di incontro nel territorio del Polesine, fatta da un piccolo editore e da scrittori, rigorosamente volontari, appassionati di cultura e questo è il senso di REM che non fa cronaca, ma ha una dimensione locale di interessi diversificati, come rammendo delle periferie e del sonno generale che addormenta piccoli paesi o li fa soccombere alla noia.

La copertina è dedicata al grande fiume Po, al suo futuro tra incertezze e scelte mancate di un unico parco che separa o unisce le regioni? E’ sfumata l’occasione di dare uniidentità unica ai due parchi, persa in beghe politiche.

La presentazione in Pescheria del libro e della rivista, curata dall’Associazione Barbujani di Rovigo è stata l’occasione culturale per fare conoscere un giovane e valido autore assai versatile, in modo familiare senza dover a tutti costi creare un evento, promuovere un personaggio per fare cultura, invece non è necessariamente così poiché chi pubblica un libro può essere uno scrivente e non uno scrittore, ma non è il caso di Francesco Casoni.

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