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Giuliano Palma fa ballare il pubblico di “Tra Ville e Giardini”

A Fratta Polesine la chiusura di “Tra ville e giardini” con Giuliano Palma, ha portato energia e ritmo ska a Villa Badoer, un evento identitario confermato nel tempo, con spettacoli di spessore, impegno collettivo, e passione per il territorio.

“Le cose belle, fatte con amore, riescono sempre, amore per il territorio e amore per l’arte, qualità delle proposte: è questo che permette ad una manifestazione di continuare nel tempo”. Parole di sintesi del presidente della Provincia, Marco Trombini sulla diciottesima edizione di “Tra ville e giardini”, itinerario di danza e musica nelle ville e nelle corti del Polesine, che si è appena conclusa.

La ricca rassegna culturale ha confermato e superato il successo dell’anno scorso, con circa 7000 spettatori paganti, una media di 300 spettatori a serata con punte sopra i 600, anche nei concerti con biglietto maggiorato, che sono stati più seguiti di altri.

L’organizzazione, gestione e programmazione concreta è stata dell’Ente Rovigo Festival, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha contribuito con 45 mila euro.

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Sono quattordici i Comuni polesani coinvolti, uno in più del 2016, per altrettante location d’interesse, con la prima partecipazione di Rosolina; quattordici gli spettacoli programmati, più un’anteprima ad ingresso gratuito. La direzione artistica di Claudio Ronda dell’Ente Rovigo Festival, ha confermato scelte artistiche di indiscutibile spessore culturale e musicale, tutte impeccabilmente abbinate alle location più affini del Polesine.

Grandi numeri e tante collaborazioni di interesse storico-artistico. Una manifestazione che in 18 anni ha assunto un’importante connotazione sociale identitaria.

Per Claudio Ronda “Tra ville e giardini ci aiuta a trovare il senso della comunità, e lo stare insieme in luoghi che sono patrimonio della nostra cultura, non solo polesana, ma nazionale, ci dona un’emozione, ci aiuta a riscoprire il nostro territorio e un senso di bellezza, non fine a sé stessa, per condividerlo con altri, che di questi tempi è molto importante; poi la conoscenza dei luoghi ci aiuta anche a farne un uso consapevole”

Ecco quindi un trionfo per il concerto finale di “Tra ville e giardini 2017”, con cui la rassegna estiva polesana si è congedata dai suoi affezionati spettatori, la  sera del 22 agosto, portando sulle gradinate di una scenografica Villa Badoer, fondale di lusso di un palcoscenico palladiano, uno scatenato Giuliano Palma col suo concerto “Groovin’tour”.

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L’atmosfera festaiola si è quindi accesa con l’ingresso della band di Giuliano Palma, che con un lungo intro “Odd coupe” ha lanciato a mille decibel “Un pazzo come me”, brano originale dell’album “Groovin’” (2016). Giuliano Palma “The king” si è subito rivelato un artista proteiforme, un energetico ammaliatore di folle da frontman, sprigionando la sua energia coinvolgente. Tra salti e giravolte, sollevamenti dell’asta del microfono, battute col pubblico, dopo i primi pezzi, ha spinto gli spettatori ad alzarsi e ballare. Non aspettavo altro!

Il giardino della Badoera si è trasformato in una discoteca ‘anni 70 con energia a fiumi ed entusiasmo alle stelle. Villa Badoer viene illuminata cinematograficamente e diviene un fondale irripetibile. La musica va dai ritmi più sostenuti a quelli più lenti: “Nuvole rosa”, “Testardo io” di Roberto Carlos, successo di Iva Zanicchi del 1974; “Eternità”, immenso brano presentato a Sanremo dai Camaleonti nel 1970.

E’ la firma di Giuliano Palma col quale i grandi successi degli anni ’60 e ’70 si rivestono di ska, il genere musicale popolare giamaicano fatto di ritmi con accenti in levare ed i brani prendono nuova vita e non sono più semplici cover. Il ritmo entra dentro e costringe a ballare, complice quella voce calda, avvolgente, piena di soul di “The king”.  Un notevole apporto alla performance l’ha data la sezione fiati della band, il vero pilastro dello ska: tromba (Luigi Napolitano), trombone (Enrico Allavena) e sassofono (Andres Villani), hanno pompato per tutto il concerto come nulla fosse.

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Un omaggio ed un applauso collettivo a Pino Daniele dopo “I say i sto ccà”; e poi un simbolo della passione che bisogna avere nella vita, come dice Giuliano, la stessa che mette lui nel cantare e scegliere le cover: “You’ll never walk alone” di Rodgers/ Hammerstein, adottato come inno ufficiale dai tifosi del Liverpool.

Con “Come le viole” e “Tutta mia la città” esplode la Badoera, tutto si oscura, concerto finito, ma i fans richiamano l’artista per il bis. E’ allora che arrivano “Wonderful”, “Bada bing” e “Se ne dicon di parole”, successo di “Giuliano & the Bluebeaters”. The king non si risparmia ed il bis si trasforma in un vero secondo tempo, con tanti giovani che ballano davanti alla scalinata, complice come svelerà il cantante a fine concerto, “la magnifica signora Badoer”.

E’ la magia di “Tra ville e giardini” che si chiude ancora una volta con la promessa di tornare l’anno prossimo e noi l’attendiamo fiduciosi, dopo aver assistito a spettacoli davvero particolari, molto interessanti: Claudio Ronda sa estrarre dal suo cilindro eventi ricchi, originali, creativi e non finisce mai di stupirci!

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