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Il più grande fotografo naturalistico porta l’Africa al Museo dei Grandi Fiumi

Finalmente a Rovigo al Museo dei Grandi Fiumi una buona mostra fotografica naturalistica, che esuli dai soliti uccelli, tramonti e paesaggi visti mille volte e fotografati da tutti.

Non perché l’esposizione ci porta in Africa, ma per la raffinata precisione dello scatto, per l’immediatezza della scena in cui sembra di essere immersi, calati dentro un confronto a tu per tu, anche con pericolosi e grossi animali.

Savane africane” – esposizione nata dall’impegno dell’associazione culturale Athesis, del’Athesis museo veneto della fotografia e del comune di Rovigo – porta in città gli scatti di Pierluigi Rizzato.

Il fotografo di Padova, pluripremiato in Italia e all’estero, che vince sempre tutti i concorsi in ambito naturalistico, le mostre, è considerato uno dei più grandi fotografi naturalisti che la FIAF, Federazione italiana associazioni fotografiche abbia mai avuto, oltre alle Federazioni Internazionali con il premio Platinum e ora Diamond.

Insomma, un curriculum infinito, davvero ben meritato, perché Pierluigi Rizzato non parla di sé, non se la tira, ma lascia che siano le sue immagini a dirci di lui, dei suoi incontri con tanti animali qui nel Serengeti National Park, ed in altre parti del mondo.

Che dire se non guardare estasiati questi scatti che comprendono la cicogna bianca, il gufo facciabianca, l’inseparabile di Fisher, le bufaghe, l’aquila pescatrice, il grifone africano, l’avvoltoio, il camaleonte, il bufalo, le zebre, la iena macchiata, le gazzelle di Grant, le giraffe, gli gnu, l’ippopotamo, il coccodrillo, il licaone, l’elefante africano, lo sciacallo africano, il leopardo, il ghepardo, la gazzella di Tomson ed il leone in un contesto decisamente selvatico.

E’ un amore che dura da 35 anni, non da fotografo professionista, ma come coltivatore di passioni ed emozioni, per farci conoscere il mondo fantastico delle sue creature, le sue famiglie animali, sviluppando una forte conoscenza del carattere di diverse specie animali, acquisendo una grande competenza in ambito zoologico, come un esperto di psicologia animale comparata, che utilizza con grande proprietà la tecnica fotografica ed una notevole esperienza degli esseri che ritrae.

Nelle sale del primo chiostro degli Olivetani oltre alle fotografie è possibile vedere un avvincente audiovisivo che ci porta nella savana, con un accompagnamento musicale con testi di Thomas Tallis e Mugam Sayagi suonati dal Kronos Quartet, ben legato all’incalzare delle immagini.

La mostra “Savane africane”, a cura di Graziano Zanin, per 40 anni storico presidente del Fotoclub Athesis, è visitabile fino al 15 marzo 2018 nei giorni feriali dalle 16 alle 19 ed i festivi anche al mattino dalle 10 alle 12, inoltre ci saranno due serate con l’autore venerdì 2 ed il 9 marzo con proiezioni per spiegare come sia possibile fotografare il comportamento animale.

Un buon catalogo illustrato riunisce tutti gli scatti della mostra e ci porta a sognare l’Africa sperando che questo mondo si mantenga sempre così, senza bracconieri, lotte clandestine, violenze politiche.

Pierluigi Rizzato ha uno sguardo fermo, una stretta di mano energica, è di poche parole e sa quello che vuole e le sue fotografie lo dimostrano in pieno; forse i nostri politici potrebbero imparare da lui.
Buona luce!

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