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Jazz nights a Palazzo Casalini per festeggiare Marco Tamburini

La rassegna “Jazz nights at Casalini’s garden” presenta sabato 7 luglio alle 21.15 nel giardino di Palazzo Casalini, la clarinettista Zoe Pia e la trombettista Ingrid Jensen.

Pia ha già all’attivo il suo primo disco “Shardana”, uscito due anni fa, in cui suona uno strumento sardo a fiato chiamato “launeddas”, caratteristico della sua terra.

A seguire per il gemellaggio con il Barga Jazz ci sarà la trombettista canadese Jensen con il Barga Jazz Ensemble nella Little Sweet Suite by Kenny Wheeler, un altro grande trombettista canadese, scomparso nel 2014.

Venerdì 13 luglio suonerà il gruppo aquilano Tool-J4, vincitore del premio Marco Tamburini 2017, e poi The Bad Plus, un trio di Minneapolis composto da Reid Anderson al contrabbasso, Orrin Evans al pianoforte e Dave King alla batteria che combina elementi del jazz moderno d’avanguardia con influenze rock e pop.

La rassegna si conclude venerdì 20 luglio con il concorso rivolto ai giovani solisti jazz Premio Marco Tamburini 2018 in cui il sassofonista Claudio Fasoli, vincitore del premio come miglior musicista dell’anno, sarà il presidente della giuria della terza edizione del premio.

Aperto ai più disparati incontri musicali, Fasoli continua ad approfondire tuttora i vari aspetti del suo approccio compositivo, collaborando col grande violoncellista classico Mario Brunello, con l’arpista Park Stickney ed in diverse situazioni con Bobo Stenson.

Nel corso della serata il musicista si esibirà accompagnato al pianoforte da Stefano Onorati, direttore artistico del festival, Stefano Senni al contrabbasso, e Stefano Paolini alla batteria.

I concerti sono tutti ad ingresso libero e gratuito grazie alla collaborazione tra Rovigo Banca ed il Dipartimento Jazz del Conservatorio di Rovigo per festeggiare Marco Tamburini, più che ricordarlo, nello spirito di amicizia che i giovani musicisti ed i colleghi avevano con lui.

Il Direttore del Conservatorio, Giuseppe Fagnocchi, ha ricordato che alunni e docenti suonano tutti insieme ed ognuno impara dagli altri, con la didattica, la ricerca e la produzione del suono e quindi ci sono grandi lezioni di musica.

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