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John Wayne vs Pepe Mujica

La politica occidentale degli ultimi anni si basa su una legge non scritta, una sorta di premessa tacita da cui discendono idee, teoria, pianificazione e attività parlamentare. Questo postulato laico recita che la produzione di beni di consumo e di servizi deve aumentare, sempre e comunque, perché il cosiddetto “benessere” è misurabile in termini di PIL ed è rappresentato iconicamente dagli scaffali dei supermercati e dagli indici di borsa E’ la cultura di un’obesità senza fine, come la descriveva Claudio Lolli o come la profetizzava Pasolini. Non mi soffermo neppure a riflettere sul fatto che in realtà questa ricchezza vada a favore di pochi e negli ultimi 20 anni sia stata distribuita in modo sempre più diseguale creando una vera e propria oligarchia finanziaria, mi limito a denunciare che si tratta comunque di un modello insostenibile. Insostenibile perché obbliga a depauperare le risorse del pianeta, estinguere centinaia di specie viventi e poiché ha distrutto in modo ormai irreparabile l’ambiente. In estrema sintesi la popolazione mondiale aumenta in modo vertiginoso e i leader disonesti promettono a questa crescente moltitudine l’accesso ad una cornucopia ipercalorica.

Mi chiedo come mai nessun leader politico inizi a proporre un programma che parli di riduzione dei consumi. Tutti comunque a promettere un modello di crescita, che è drammaticamente incompatibile con i limiti del pianeta. Nessuno che parli seriamente di penalizzare, sono solo esempi, il trasporto urbano individuale o di limitare il consumo pro-capite di energia elettrica. Siamo davvero convinti che la felicità sia direttamente proporzionale alle dimensioni dell’auto o al numero di abiti con cui abbiamo stipato i nostri armadi? Non sarebbe meglio disporre di più tempo libero da trascorrere in un ambiente incontaminato? Sembra che nessuna forma di vita intelligente sia compatibile con abitazioni senza aria condizionata, come se fossero più inospitali di Marte. Sembra che le proteine delle sarde siano inaccettabilmente meno nobili di quelle contenute nelle spigole (ironia della sorte rigorosamente allevate ad antibiotici). Onestamente mi aspettavo che questa filosofia primitiva ed arrogante fosse espressa da Forza Italia o dalla Lega, forze politiche che puntano su elettori incapaci di empatia, culturalmente limitati e non in grado di sviluppare pensiero astratto, di immaginare cioè una società migliore. Purtroppo devo constatare che il credo neoliberista è condiviso e professato anche dalle forze politiche che si autodefiniscono di sinistra, Partito Democratico in testa.

Qualcuno dirà che in un paese dove i leader sindacali “meritano” 300.000 € l’anno di prebenda e lasciano allegramente abolire lo statuto dei lavoratori tutto è possibile, è vero, ma non riesco a non scandalizzarmi. Come non riesco a dimenticare l’orrore provato quando, durante una delle usuali marchette televisive Massimo Giannini, eccelso pensatore dell’intelleghenzia Repubblicana, derise un interlocutore che si arrischio’ a citare Pepe Mujica e poi la decrescita felice come un modo alternativo di pensare al futuro.

Non esiste un capitalismo buono, parafrasando John Wayne per fini più nobili di quelli dell’attore hollywoodiano, “l’unico capitalismo buono è quello morto”. Mi chiedo se l’elettorato che si ritiene di sinistra (alias “progressista” come amano definirsi equivocando il significato del termine) preferirebbe un Presidente come Mujica o come John Wayne. Per non sbagliare dopo il Napolitano della trattativa stato-mafia sostengono Mattarella, quello dei bombardamenti in Bosnia e del negazionismo sui morti da uranio impoverito. La memoria, si sa…

One Response to John Wayne vs Pepe Mujica

  1. Manlio Padovan ha detto:

    Gentlissimo dott. Bellettato, lei è sempre più stupefacente. Ho già scritto che non compro più il giornale, ma debbo dire sinceramente che mi manca, ed apprezzo ogni suo intervento facendolo sempre completamente mio. In quanti saremo in Italia a pensarla come lei indica?
    Sono convinto che viviamo in un’epoca di cialtroneria generalizzata. Per fare un esempio banale, ma il banale è misura delle cose se preso cum grano salis se, come mi pare, ho imparato quanto ciò che mi circonda sia metro valido per problemi di più ampia portata: la COOP dà in omaggio ai suoi clienti dei pupazzi molto simpatici, ebbene: il delfino è stato fatto fare da un cialtrone che lo ha fatto col buco sulla testa come le balene! E cialtrona è naturalmente anche la COOP, e forse anche stupida, perché essa si espone in prima persona. Ma potrei citare altri esempi.
    Mi scusi lo sfogo.
    La saluto con sincera cordialità.

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