MENU

La farina del diavolo va tutta in crusca?

Spero che gli Accademici della Crusca si siano ripresi dal nobile sforzo che han sostenuto per accreditare l’attributo “petaloso”, vorrei che ci illuminassero con il loro sapere per capire se oggi l’attributo “democratico” esista ancora nella lingua italiana e, in caso affermativo, cosa significhi. Alla guida del nostro paese c’è un signore che, nel contempo, è anche il segretario del Partito Democratico. E’ il primo ministro ma non è stato eletto. Ha stretto un accordo con il partito fondato da Berlusconi e Dell’Utri che è organico alla mafia. Si appresta a modificare la Costituzione frutto della resistenza in senso autoritario e antipopolare e per farlo accetta l’appoggio di pluriindagati del calibro di Verdini. Userà le pensioni dei cittadini per salvare banche messe in crisi dal suo stesso Partito che le ha usate come stipendifici per gli amici e finanziatrici per gli imprenditori che a loro volta sostenevano le campagne elettorali del Partito. Si rifiuta di tassare le lobby del gioco d’azzardo perché indirettamente finanziano lui e gli amici. Un quinto della popolazione è sotto il livello di povertà ma lui sostiene la spesa militare e le folli missioni all’estero. Vuole aderire al TTIP. Sta demolendo l’assistenza sanitaria gratuita e la scuola pubblica: due conquiste civili che il mondo invidiava. Favorisce la politica delle fonti energetiche fossili e addirittura gli inceneritori per la gestione dei rifiuti. E’ “democratico” tutto questo? Spiegatecelo, professori della Crusca, mi sembra un tantino più importante di petaloso.

Articolo Precedente:
Articolo Successivo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *