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La storia della fotografia dietro l’angolo di casa

L’Athesis Museo Veneto della Fotografia di Boara Pisani è diventato una realtà con il passaggio da museo privato a comunale come garanzia per il futuro grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Boara Pisani.

L’inaugurazione del museo è stata fatta coincidere con la mostra sul paese di Boara, che 150 anni fa completava il suo nome in Pisani, a ricordo dello stretto legame con la famiglia veneziana, per distinguerla da Boara in provincia di Rovigo e di Ferrara.

Il 5 gennaio 1868 Vittorio Emanuele II “per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia” concesse da Firenze, allora capitale del Regno. la modifica del nome: “Abbiamo decretato e decretiamo la denominazione di Boara Pisani al Comune”.

Ha assunto la direzione del museo Graziano Zanin, ex presidente dell’Associazione Culturale Athesis, lo storico Fotoclub che Zanin ha fondato e guidato per 40 anni, ora condotto da Massimo Rainato.

L’istituzione di un museo piccolo come dimensioni, “consistente nel patrimonio, grande nel cuore”, vede questa comunità ricordare il passato ed investire per il futuro affinché la propria storia collettiva non vada dispersa, con la speranza che ci sia la possibilità di un ampliamento del museo stesso, sia per il numero delle fotografie, ma specialmente per le apparecchiature che sono ingombranti rispetto alle dimensioni delle macchine fotografiche odierne.

Il museo si arricchisce continuamente e ci sono state ora nuove donazioni con il patrimonio fotografico di un fotoreporter padovano, con stampe, negativi, diapositive ed anche numeri di periodici e del fotografo Nando Casellati che ha regalato circa settanta caricatori rotanti contenenti ciascuno cento diapositive, tre proiettori S-AV 2050 Kodak Carousel per il montaggio multiplo funzionanti, una macchina fotografica Widelux per la fotografia panoramica, foto e filmini.

Inoltre il museo possiede un ingranditore di lastre di vetro e delle foto originali dal 1920 al 1980 acquistate in un mercatino e tanti album fotografici, ed altro materiale della storia della fotografia.

Per l’inaugurazione istituzionale dell’Athesis Museo Veneto Fotografia di Boara Pisani Zanin ed i suoi collaboratori, tutti volontari, hanno pensato di rendere omaggio al Comune che lo ospita con una ricerca sulle origini del suo secondo nome, una pubblicazione ed una mostra fotografica riguardante immagini significative della sua storia.

Testi, foto e documenti vari pubblicati nel libro “150 Boara diventa Pisani”, edito per l’occasione, permettono di approfondire i vari argomenti e la documentazione tratta dall’Archivio di Stato, con le ricerche della professoressa Ludovica Mutterle testimonia che le due ville Aggio in prossimità della chiesa, si possano definire già Pisani.

Graziano Zanin ha spiegato che “il percorso che ha portato al museo è iniziato nell’aprile del 1977 quando l’Associazione Culturale Athesis BFI, all’insegna dell’amicizia e della collaborazione reciproca, viene costituita a Boara Pisani, all’interno della Biblioteca Comunale per iniziativa di alcuni frequentanti, col nome di Cinefotoclub Athesis, quindi Circolo Fotografico Culturale Athesis per opera sua e dei soci fondatori.

L’iniziativa è maturata nell’ambito dello spirito che animava l’attività culturale dei numerosi frequentanti il Centro di lettura, poi C.S.E.P., quindi Biblioteca Comunale diretti dal Maestro, Livio Ferrari. Le prime attività, soprattutto fotografiche, erano realizzate all’insegna della documentazione del territorio e della salvaguardia di immagini d’epoca riguardanti lo stesso.

Ben presto si perfezionò lo spirito del sodalizio che sviluppò l’idea di un archivio/mostra permanente che si trasformò in seguito nella determinazione di fondare un museo della fotografia. Anche se questo conserva la memoria di un vasto territorio e opere di autori ancora attivi, abbiamo riservato a questa pubblicazione una o, al massimo, due foto per ogni decennio della storia di Boara Pisani a partire dalle prime immagini che ci sono pervenute, ma la prima foto, frutto delle nostre ricerche, riguardante Boara è del 1897. La scelta delle foto è stata effettuata puntando alle più significative tra le centinaia che potranno essere consultate liberamente da quanti avranno il desiderio di approfondire la storia che ci accomuna”.

Esistono valide realtà culturali vicino a noi di cui si ignora l’esistenza e basta molto poco per approfondire la conoscenza ed imparare: allora facendo pochi chilometri e passato il ponte dell’Adige si può andare nella piazza di Boara Pisani all’Athesis Museo Veneto della Fotografia e scoprire un mondo piccolo ma ricco.

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