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“Le donne possiedono il fascino della vita stessa”

Non poteva esserci contesto migliore per le foto di Nobuyoshi Araki, controverso fotografo contemporaneo, di quello della Fondazione Bisazza a Montecchio Maggiore, che da anni esplora le possibilità di dialogo con artisti e progettisti di fama internazionale, chiedendo loro di immaginare inedite applicazioni per il mosaico.

Con la mostra Araki, curata da Filippo Maggia, la Fondazione Bisazza ha reso omaggio al celebre fotografo giapponese, esponendo fino al 3 dicembre 2017 l’universo del maestro, dai nudi femminili, alle composizioni floreali, agli scorci cittadini ed ai cieli di Tokio. Più di settanta fotografie inducono l’osservatore ad una profonda riflessione sull’universo femminile, sull’eros e sulla morte.

Il 21 febbraio 2009 a Tokio, su uno sfondo di mosaico d’oro, il fotografo ha scattato una serie di immagini, commissionate dalla Fondazione Bisazza per una campagna pubblicitaria in cui arte, tradizione e raffinatezza trovano qui la loro massima espressione grazie all’armonioso incrocio tra i ricchi decori musivi ed il fascino della cultura giapponese, qui fortemente enfatizzato; la mostra ha presentato una selezione di tredici fotografie, finora inedite.

Tema di grande impatto, spesso ricorrente nelle sue opere è l’antica arte giapponese del bondage, Kimbaku. In questi scatti, in assoluto i più famosi e controversi di tutto il lavoro di Araki, delle figure femminili nude e legate con delle corde esprimono una sensualità dove è sottile il confine tra piacere e sofferenza. Attraverso la bellezza del corpo che reagisce alla corda, Araki accompagna l’osservatore in una riflessione ed una esperienza immersiva unica, a cui è impossibile sottrarsi emotivamente.

Quando lego le donne, dico loro: sto legando il tuo cuore non il tuo corpo; quando scatto metto sempre grande attenzione alla relazione con le mie muse. Voglio creare una unione forte, legare il loro cuore, sebbene sia amore solo per quel momento; le donne possiedono il fascino della vita stessa, hanno tutte le caratteristiche essenziali: bellezza, bruttezza, oscenità, purezza… molto più che la natura, in una donna convivono il mare ed il cielo, il germoglio ed il fiore… le donne ti insegnano come gira il mondo. Scelgo i fiori perché sono gli organi riproduttivi delle piante. Sono convinto che la mia passione per il tema dei fiori sia iniziata con la morte di mia moglie; quando era gravemente malata le portai dei fiori di magnolia kobushi, che fiorirono quando lei morì”.

Nel 2013 Araki è stato colpito da una occlusione all’arteria retinica ed ha perso la vista dell’occhio destro. Ha scattato le foto che compongono “Love on the Left Eye” su pellicola, e prima di stamparle, ha colorato il lato destro della pellicola con un pennarello nero. Le fotografie stampate rispecchiano quindi la visione di Araki: il lato sinistro di ogni immagine è chiaro, mentre il destro è oscurato.

Nonostante questa perdita Araki continua a produrre fotografie ad un ritmo prolifico, trasformando la sua tristezza ed i suoi pensieri sulla morte, in energia per scattare fotografie: ora vedo le cose dal lato della morte, sto guardando il mondo dall’altra parte del cielo.

Che dire? Non sono una fanatica del nudo, ma la ricerca dietro ogni singola foto è notevole, lo studio delle luci, i riflessi sui mosaici, penso a quelli bizantini, a Venezia, Aquileia, Ravenna ed ora qui in Giappone in un contesto ben diverso, ma affascinante; poi la straordinaria location nella sede della Fondazione Bisazza, negli originali spazi industriali recuperati, ora aperta al pubblico ad ingresso gratuito.

Hiroshi Sugimoto, Candida Hofer, Berenice Abbott, Gabriele Basilico, Julius Shulman sono i nomi dei fotografi nella sezione permanente presente nelle sedi espositive e poi tutte le opere di mosaico con installazioni di grandi dimensioni a  nome di Alessandro Mendini, Arik Levy, Marcel Wanders, Patricia Urquiola, John Pawson, Sandro Chia, Ettore Sottsass, Jaime Hayon, Emilio Pucci, Fabio Novembre, Aldo Cibic; una biennale del mosaico e ci vorrebbe un altro articolo solo per questo!

 

 

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