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Elisa Bertaglia in mostra alla Biennale giovani di Monza

“Out of the Blue” è il titolo dell’opera dell’artista Elisa Bertaglia, che sarà esposta alla Biennale Giovani Monza dal 13 maggio al 16 luglio 2017.Remweb segue il lavoro di Elisa Bertaglia dal 2013, considerandola tra gli artisti più talentuosi del nostro territorio. Scrivere della sua nuova avventura presso la Biennale di Monza mi dà anche l’opportunità di evidenziare alcuni spunti che il nostro territorio dovrebbe tenere in considerazione.

“L’improvviso” che Elisa indaga nelle opere di “Out of the blue” è il sottile limite che separa il sonno dalla veglia. Paesaggi onirici, apparentemente astratti, che all’improvviso, ad uno sguardo più attento fanno uscire dal blu, un delicato fogliame a graffite che galleggia assieme a piccole nuotatrici. L’opera realizzata ad hoc per l’evento si inserisce nel ciclo “Out of The Blue”, presentato presso Officine dell’immagine lo scorso dicembre, nella personale dedicata dalla galleria a Elisa Bertaglia.

“Out of the blue” mi riporta allo shock che abbiamo provato tutti tra gli undici e i tredici anni, quando abbiamo capito che l’infanzia era finita e l’adolescenza veniva a sconvolgere le nostre certezze. Quel momento che per le bambine giunge quasi sempre all’improvviso.

Una fase di passaggio che per gli artisti è anche quella del passaggio dal mondo protetto delle accademie al mondo del mercato dell’arte. La biennale giovani di Monza è quello che io chiamo una buona prassi da importare. La formula è semplice ma di estremo interesse: l’elezione di cinque Accademie di Belle Arti e relativi tutor responsabili per scelta degli artisti partecipanti.

Cinque docenti-artisti, veri e propri tutor, con una consolidata esperienza didattica, hanno selezionato sei artisti a testa fra studenti ancora in corso e altri già diplomati. Tra i cinque curatori un collaboratore storico di REM, l’artista Stefano W. Pasquini, docente presso l’Accademia di Torino che ha scelto tra i suoi sei talenti, Elisa Bertaglia perchè “la potenza d’espressione del lavoro di Elisa Bertaglia opera a livello subliminale. Apparentemente leggera, quasi fiabesca, l’atmosfera che si trova nelle opere su carta di Bertaglia necessita di uno sguardo attento ai dettagli. Sono questi che interagiscono col nostro subconscio e scatenano pensieri curiosi e spiazzanti, mettendoci di fronte alle questioni piú irrisolte del nostro essere su questa terra: chi siamo, donde veniamo, dove andiamo? Mentre Gauguin ha cercato di rappresentare pittoricamente queste eterne domande, Bertaglia le insinua nel nostro pensiero, con questi piccoli dettagli naturalistici che ci riportano alla nostra infanzia, a quando, bambini, ci soffermavamo a pensare al mondo incantati davanti al volo dei semi di un soffione. E come bambini, la pittura di Bertaglia ci incanta, stavolta consapevolmente, consapevoli della nostra inconsapevolezza”.

Spesso con Stefano W. Pasquini, nelle occasioni di presentazione della monografia di Elia Greggio,che ha curato per il Comitato 20 x 100 x Elia, si è posto l’accento su quanto difficile è il passaggio tra Accademia e mondo reale, verso un pubblico impreparato, che si fa trasportare dalle quotazioni imposte da gallerie, riviste di settore e critici. Un mondo che necessita di strumenti diversi da pennelli, genialità artistica e talento, un mondo che spesso chiede capacità imprenditoriale e di marketing che mi riporta alle piante carnivore e ai serpenti di altre opere di Elisa Bertaglia.

Riconoscere e far conoscere i talenti ancora nel sottobosco, cercarli ancora vergini da queste logiche, metterli al centro di eventi di qualità, fa crescere loro, ma fa crescere ed educa un pubblico nuovo. Acquisire le loro opere vuol dire dare valore all’arte contemporanea e rischiare.
Complimenti alla città di Monza per l’idea, che auspico sia fonte di ispirazione convinta anche tra Adige e Po. L’arte dev’essere questo, una partenza per andare a indagare più in là di ciò che si vede, senza paura dell’ “Out of the blue”.

Elisa Bertaglia è nata a Rovigo nel 1983. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove ha conseguito la Laurea di I Livello in Pittura nel 2006, e successivamente nel 2009 la Laurea di II Livello Pittura, presso l’Artelier del Professor Di Raco. Ha vinto una borsa di studio per collaborazione didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia per l’anno accademico 2009/2010. Nell’aprile del 2011 il suo lavoro “Populus III” è stato selezionato per la 54° Biennale d’Arte di Venezia, Padiglione Accademie. Dal 2008 ad oggi ha stretto diverse collaborazioni con critici, curatori e giornalisti del settore prendendo parte a diverse mostre, progetti e residenze d’artista in Italia e all’estero.

out of the blue elisa bertaglia

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