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Nel nuovo REM l’imprevedibile mix dei Romea

Il primo elemento della formazione a saltare all’occhio è il dj, che estrapola frasi e frammenti musicali da dischi in vinile, trasformandoli in elementi per un nuovo brano. A rimescolare le carte pensano la sezione ritmica precisissima, interventi di synth e incursioni jazz al piano. Il sound dei Romea nasce da questo imprevedibile mix.

Nel numero di REM in edicola a dicembre, Cristiana Cobianco racconta la nascita e i progetti dell’originale quartetto, nato nel 2014 in occasione del festival Deltarte, e oggi formato dal fondatore Alberto Tessarin al giradischi, Antonio Zanellato alla batteria, Alessio Simoni al basso e Paolo Garbin al pianoforte.

Una musica in continua evoluzione, che ha saputo mescolare l’iniziale passione per i campionamenti con arrangiamenti che valorizzano le incursioni virtuosistiche di altri strumenti, spaziando tra i generi e curando le esibizioni dal vivo – cosa per nulla frequente, tra i gruppi locali – con video coinvolgenti e psichedelici.

Sulla rivista raccontiamo molto di più. L’unica cosa che la carta non può restituire, è il loro sound. Per questo potete rivolgervi a Youtube, in cui trovate materiale sufficiente per soddisfare la vostra curiosità.

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