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“Lina Bruna Rasa, passione e follia”. Un evento a Padova

Sarà un tributo a Lina Bruna Rasa, soprano patavino tra i più celebri della prima metà del Novecento, quello che prenderà vita domenica 4 marzo grazie all’Associazione culturale “Cantiere all’Opera” di Padova. Un evento che avrà come filo conduttore il tema “Passione e follia”, ispirandosi alla vicenda personale della Rasa che, dopo un’esaltante carriera, trascorse gli ultimi 36 anni di vita in un ospedale psichiatrico, dove morì nel 1984. L’idea di ricordare questa grande interprete è nata grazie all’impegno di Mara Zampieri, soprano padovano e presidente dell’associazione “Cantiere all’opera”, la quale ha voluto riportare in scena la storia avvincente e triste di Lina Bruna Rasa. Nata a Padova nel 1907, la Rasa iniziò a studiare canto nella sua città e proseguì gli studi a Milano. Il suo debutto avvenne nel 1926 a Genova come Elena nel Mefistofele di Boito, il suo trionfo fu talmente grande che Toscanini la chiamò per interpretare lo stesso ruolo alla Scala l’anno seguente. La sua partecipazione a produzioni milanesi prosegue fino al ’36, con particolare successo nel repertorio verista e nelle prime rappresentazioni dell’opera Sly di Wolf Ferrari. Mascagni la scelse per dar vita ad Atte in Nerone e la definì la migliore interprete di Santuzza in Cavalleria rusticana. Colpito dall’intensità drammatica e dalla voce potente, Mascagni diresse molte delle esecuzioni della Rasa come Santuzza, sia in Italia che all’estero, e la scelse per la registrazione del 1940 di Cavalleria Rusticana, l’unica dell’opera completa in studio diretta dall’autore.

Lina Bruna Rasa nei panni di Santuzza in “Cavalleria rusticana”.

L’evento del 4 marzo, che andrà in scena alle 17.00 al Teatro Barbarigo di Padova, guiderà il pubblico alla scoperta di una voce senza pari, dal debutto a soli diciassette anni, alla consacrazione a primadonna assoluta dei palcoscenici più importanti del mondo, seguito da un lento declino causato dalle crisi depressive. Si ricorderanno anche i tentativi dei suoi più grandi estimatori, Pietro Mascagni e Arturo Toscanini, di riportarla sulla scena, fino alla triste parabola della follia che invase irrimediabilmente la sua mente, fino a strapparla dal palcoscenico e condurla all’oblio totale in un ospedale psichiatrico. Nell’occasione sarà assegnato alla memoria di Lina Bruna Rasa il Premio Arrigo Boito 2018. A raccontare la storia di quest’artista, eroina di grandi ruoli quali Tosca, Aida, Maddalena di Coigny, Santuzza saranno il critico musicale Rino Alessi, lo storico del Teatro Adriano Orlandini e il regista Federico Vazzola. A coronare l’evento il recital del soprano Charlotte-Anne Shipley, già applaudita protagonista di Suor Angelica nella scorsa stagione di Cantiere all’Opera, che canterà le più famose arie operistiche del repertorio di Lina Bruna Rasa accompagnata al pianoforte dal maestro Dragan Babic. La presentazione è affidata al regista Alessandro Bertolotti.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 15 euro, ridotto a 5 euro per gli studenti under 26 e gratuito per i soci dell’associazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito www.cantiereallopera.com.

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