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L’infelice amore di Aida e Radamès tra moderni geroglifici e antiche suggestioni

È un mondo introspettivo quello che Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival, ha deciso di creare per la regia di Aida, presentata al pubblico dello Sferisterio domenica 30 luglio. Una lettura che non vuole dare vita all’antico Egitto da cartolina, attraverso grandiosi apparati scenografici, ma piuttosto suggerisce soluzioni simboliche, lasciandosi guidare dai colori della partitura e dalle architetture della drammaturgia. Come egli ha evidenziato, il mezzo che Micheli sceglie per far rivivere la vicenda è la gigantesca proiezione di colori, forme e nessi di significato che ciascun personaggio canta e recita per ogni spettatore. Il pubblico, alla première maceratese di Aida, dimostra di gradire questa interpretazione dell’opera verdiana, fatta di moderni geroglifici nonché cibernetiche icone che codificano la vicenda venendo disegnati non nella minuzia di un’osservazione ravvicinata ma nell’enormità della scena.

Liana Aleksanyan (Aida)

Liana Aleksanyan (Aida)

Ne nasce un’Aida esteriormente “contemporanea” ma negli intenti soprattutto narrativa e metaforica che, come ha evidenziato il regista, è «fiduciosa nel potere del mezzo tecnologico che s’intreccia con rinnovata fedeltà all’invenzione verdiana il cui orientalismo ebbe come cornice alcuni eventi del secondo Ottocento rivoluzionari, modernissimi e ipertecnologici a loro volta, come l’apertura del canale di Suez». L’allestimento del 2014 è stato ulteriormente perfezionato entro un percorso di riflessione e maturazione, lavorando ulteriormente sulle parole scritte e sui simboli che si fanno scenografia.

Aida 1 - copertina

Il tutto prende, come da tradizione in Aida, un carattere e una dimensione monumentali, entro i quali si inseriscono i protagonisti della vicenda, in primis Radamès, osannato e portato in trionfo dal suo popolo e poi arrestato e condannato a morte, sul suo dramma interiore la regia si sofferma, offrendo allo spettatore una visione introspettiva del trionfo che si tramuterà in rovina. A vestire i suoi panni è il tenore Stefano La Colla, all’altezza del ruolo grazie alle buone doti interpretative e ad una voce chiara, il quale regala al pubblico un finale di “Celeste Aida” in un fiato solo e nella tonalità scritta da Verdi. Nel ruolo della protagonista Liana Aleksanyan che incarna un’Aida sicura e piacevole nel fraseggio, forse non del tutto a proprio agio nella zona grave ma notevole nella parte centrale e acuta, che regalano qualche pregevole passaggio.

Anna Maria Chiuri (Amneris) e Stefano La Colla (Radamès)

Anna Maria Chiuri (Amneris) e Stefano La Colla (Radamès)

Brilla nella notte maceratese del 30 luglio la Amneris di Anna Maria Chiuri, capace di colorare il personaggio delle diverse sfumature di cui la partitura lo investe, mostrando la fermezza regale che il ruolo impone e sapendo, allo stesso tempo, far emergere la delicatezza dell’animo femminile sofferente per un amore non corrisposto. Positiva la performance Cristian Saitta che dà vita a un Re convincente e forte di un’emissione sicura e sostenuta da buona tecnica.

Cristian Saitta (Il Re)

Cristian Saitta (Il Re)

Pur con qualche piccola incertezza vocale, Giacomo Prestia è capace di dare al personaggio di Ramfis la necessaria austerità, apprezzabile è anche nel complesso l’interpretazione che Stefano Meo fa di Amonasro. Buona la prova di Federica Vitali come sacerdotessa, a completare il cast Enrico Cossutta nel ruolo di messaggero.

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Da manuale la direzione del maestro Riccardo Frizza che valorizza i diversi momenti narrativi, evidenziando con raffinatezza e precisione le tante anime che Aida racchiude in sé, supportato da una Filarmonica Marchigiana in una serata da incorniciare. Buona nel complesso la performance del Coro, seppur è da segnalare qualche evidente e ripetuta asincronia nelle parti d’insieme.

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Dopo il debutto del 30 luglio, Aida è tornata allo Sferisterio nella serata di sabato 5 agosto e lo farà nuovamente l’11 e il 14 agosto. Le ultime due recite saranno dedicate alle popolazioni terremotate, l’11 agosto tra il pubblico ci saranno i sindaci dei comuni colpiti mentre per la recita del 14 agosto sono stati messi a disposizione cinquecento biglietti gratuiti per i cittadini delle zone colpite in provincia di Macerata, ad esclusione del capoluogo, distribuiti ai vari comuni in proporzione al numero di abitanti e disponibili in tutti gli uffici anagrafe dei comuni interessati nonché alla biglietteria dei teatri di Macerata.

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