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L’universo a portata di mano: il Gruppo Astrofili Polesani

E’ il periodo più bello, per chi ama stare con il naso all’insù: nell’attesa delle Perseidi, le stelle cadenti di agosto, è possibile ammirare la volta stellata nel suo splendore e affascinanti fenomeni come l’eclissi di luna di qualche giorno fa o l’intenso brillare di Giove nel cielo notturno.

Qual è il posto migliore per godersi il cielo stellato d’estate? Indubbiamente un luogo poco illuminato. Meglio ancora se con noi ci sono esperti, in grado di orientarci nella vastità di costellazioni e corpi celesti che ci sovrasta. Non c’è luogo migliore, dunque, di un osservatorio astronomico, come quello gestito a Rovigo dal Gruppo Astrofili Polesani (www.astrofilipolesani.net).

Nel numero di REM uscito in giugno, abbiamo dedicato spazio proprio a questa vivace associazione di entusiasti ed esperti divulgatori di astronomia, che per tutto l’anno organizzano incontri, convegni, eventi, visite, laboratori, tra l’osservatorio di Sant’Apollinare e il planetario di Roverdicré.

Un team di appassionati ed esperti

Il Gruppo Astrofili Polesani è nato nel 1982 su iniziativa del professor Enzo Bellettato, assieme a Mariangela Baratella, Marco Barella e Vanni Bazzan, e all’allora sedicenne Roberto Ragazzoni, oggi tra i massimi esperti mondiali di ottica adattiva e direttore dell’Osservatorio “La Specola” di Padova.

Tra i soci onorari figurano oggi astronomi di caratura internazionale come Laura Ferrarese, Paolo Turri, Giuseppe Bertin, Pierluigi Silvestrin, Massimo Meneghetti, Mattia Negrello, Mia Tosi, Lisa Milani, Livia Savioli, Stefano Furini, Ruben Farinelli e Federico Montoncello.  

Nel 2012 alcuni soci del gruppo – Gianpaolo Guarese, Luca Boaretto,
Giorgio Cosco e Mattia Negrello – sono stati coinvolti in una ricerca
internazionale dell’Agenzia Spaziale Europea, contribuendo ad analizzare alcuni dati del telescopio spaziale Planck e venendo pubblicati come coautori nella rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society”.

Ogni anno, assieme al liceo scientifico “Paleocapa” di Rovigo, il Gruppo tiene cicli di conferenze di alta Astronomia, invitando relatori e scienziati di fama internazionale.

L’osservatorio astronomico a Rovigo

L’osservatorio astronomico, realizzato in via Cappello a Sant’Apollinare, è il loro fiore all’occhiello: aperto ogni settimana con entrata libera, dà la possibilità di guardare i corpi celesti a occhio nudo o con il potente telescopio, accompagnati dalle spiegazioni gli esperti del gruppo.   

Con un contributo della Fondazione Cariparo il Gruppo ha acquistato anche un radiotelescopio Spyder 230, installato nel 2016: è il quarto di questo tipo in Italia e il ventesimo in tutto il mondo.

L’osservatorio astronomico è intitolato a Vanni Bazzan.

Il planetario civico di Roverdicrè

Il Gruppo Astrofili Polesani gestisce anche un planetario civico, sempre a Rovigo, nella frazione di Roverdicrè. Qui esperti della didattica celeste come Sara Surico, Giorgio Cavallarin, Enzo Bellettato e Alberto Parri fanno conoscere la volta celeste, i miti e le costellazioni, grazie all’uso del
planetario meccanico che riproduce in cupola un finto, ma realistico cielo.

Il planetario è molto apprezzato dalle scuole, dai bambini e dalle famiglie, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Pop Out. Ma la struttura viene usata anche per i corsi di Astronomia, per laboratori per i soci, visitatori e altre iniziative.

L’articolo sul Gruppo Astrofili Polesani, firmato da Monica Scarpari, è nel numero di REM uscito in queste settimane. Si può acquistare in tutte le edicole o richiedere on line sul sito www.apogeoeditore.it. 

L’immagine di copertina dell’articolo è di Fabrizio Pivari (www.flickr.com/photos/pivari/9876926394)

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