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Miles Davis, the prince of darkness

Un fenomeno del jazz, ma non solo: la controversa figura di Miles Davis è al centro dell’incontro di sabato 9 marzo a Rovigo, condotta dall’esperto Enrico Merlin.

“Miles Davis, the prince of darkness” è il titolo della conferenza in programma sabato 9 marzo, alle 18.00 al Ridotto del Teatro Sociale, dedicata ad un mito della musica del Novecento, la cui vicenda intreccia jazz, politica, società. 

Nel 2019 si celebrano i 60 anni di due capolavori di Miles Davis, “Porgy and Bess”, uscito nel 1959, e “Kind of Blue”, registrato nello stesso anno. Un anno che cambierà la storia del jazz e la vita dello stesso Davis: nel 1959 la CBS-TV dedica per la prima volta uno speciale di mezz’ora alla sua musica, le riviste più importanti – non solo quelle strettamente musicali – fanno a gara ad intervistarlo, mentre molti colleghi e critici lo vedono come una sorta di guida del jazz moderno.

Ma è anche l’anno in cui Davis, fuori dal “Birdland” di New York viene fermato, picchiato e arrestato dalla polizia, con l’accusa di “aggressione a pubblico ufficiale”, poi rivelatasi falsa. Un atto di ordinario razzismo, che segnerà irrimediabilmente la vita del jazzista e il suo atteggiamento verso il mondo.

A ricostruire la vita di questo artista, che fu anche un fenomeno mediatico, sarà Enrico Merlin, musicologo di fama internazionale, tra i massimi esperti dell’opera di Miles Davis, recentemente nominato suo discografo ufficiale da Gordon Meltzer, ultimo produttore dell’artista e relatore presso le università di Saint Louis, San José e San Francisco.

L’evento rientra nella rassegna “Il jazz in… Comune”, promossa dal Teatro Sociale in collaborazione con il Conservatorio statale di musica “F. Venezze” e Rovigo jazz club.

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