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Noa a Rovigo a “Tra Ville e Giardini”

C’è grande attesa per lo spettacolo che Noa terrà stasera venerdì 3 agosto alle ore 21 nell’ambito della rassegna “Tra Ville e Giardini”.

Noa si esibirà nell’Area Censer di Rovigo accompagnata dal chitarrista israeliano Gil Dor, di formazione classica, specializzatosi negli Stati Uniti in musica jazz; ha suonato in vari festival jazz promuovendo suoi progetti originali in Israele e in Europa. A partire dal 1990 Gil ha iniziato a collaborare con Achinoam Nini, talentuosa studentessa del “Rimon”, la scuola di musica contemporanea e jazz (da  lui cofondata a Ramat HaSharon), e che oggi è nota a livello internazionale con il nome Noa. Insieme si sono esibiti nei palchi più prestigiosi di tutto il mondo. Gil è per Noa direttore musicale e artistico, coautore, arrangiatore, produttore e chitarrista.

 

Courtesy Annalisa Savoca, Festival delle Nazioni (2014)

 

Ho rivolto a Noa via mail alcune domande in inglese alle quali ha gentilmente subito risposto.

L’ho innanzitutto ringraziata per la voce meravigliosa di cui fa dono al suo pubblico e lei ha espresso gratitudine nel sapere che conosco ed ascolto le sue canzoni; alla richiesta di quale tipo di musica ora lei preferisca tra jazz, pop and soul, ha risposto che preferisce la grande musica di ogni genere.

Noa mi ha scritto che non parla arabo ma canta di tanto in tanto in palestinese che è una bella lingua; quando le ho chiesto in quale lingua si senta maggiormente sé stessa lei mi ha risposto che la sua lingua principale è l’inglese perché lo parla in modo scorrevole e corretto essendo lei vissuta a New York da giovane, e così l’ebraico sua attuale lingua per residenza.

Ho osato chiedere a Noa cosa pensi della situazione politica in Israele, lei ha replicato che “la situazione è molto preoccupante, come ovunque nel mondo”; alla successiva domanda se la musica possa portare un messaggio di pace lei, nonostante gli ostacoli posti ad un suo concerto a Milano dalle donne ebree ortodosse ha risposto: “Decisamente!

La musica può portare un messaggio di pace ma ha bisogno di pace e necessita di un lavoro in un ambiente collettivo per i ricercatori di pace, alla ricerca di uno sforzo di gruppo altrimenti la voce è persa. Per quanto riguarda la religione il mio atteggiamento è questo: la religione può essere una medicina per l’anima se uno è abbastanza saggio da prendere solo ciò che è bello, comprensivo e morale su di essa. Nel momento in cui ciascuno diventa dogmatico e lo impone, questa diventa una forza vitale molto negativa; la religione è una scelta individuale e privata ed è molto distruttivo quando è collegata direttamente alle istituzioni statali, come è per esempio, sfortunatamente, in Israele“.

Alla mia speranza che la pace trionfi in tutte le nazioni e che lei possa cantare senza problemi Noa ha risposto: “Amen”.

Alla mia domanda su cosa pensasse dell’Italia, cosa le piacesse e cosa non gradisse Noa mi ha risposto che “ama l’Italia, ma dopo le ultime elezioni è preoccupata per il futuro dell’Italia“.

Per concludere ho scritto a Noa che ero molto contenta che lei cantasse per noi a Rovigo (e in un altro luogo, unici due spettacoli in Italia), l’ho ringraziata per l’attenzione che mi aveva dedicato rispondendo alle mie domande per il mio giornale online Remweb Appassionati di Cultura e le ho augurato un piacevole soggiorno in Italia.

Noa mi ha risposto in italiano: “Grazie”.

 

 

Nata a Tel Aviv da genitori yemeniti, dall’età di un anno e fino a 17 anni Noa vive a New York dove frequenta la Performing Art School, frequentando le lezioni di danza di Marta Graham e ascoltando i suoi “miti” musicali: Paul Simon, James Taylor, Joni Mitchell.

A 17 anni decide di visitare Israele per la prima volta: è un viaggio alla ricerca delle radici, è un viaggio che cambierà la sua vita.

Incontra un giovane laureando in medicina, oggi pediatra e diventato suo marito, per amore del quale decide di ritornare definitivamente nel suo Paese natale, anche se così dovrà assolvere per due anni, come tutte le donne israeliane, il servizio militare.

E’ sotto le armi che la giovane Achinoam Nini comincia a cantare in pubblico e al tempo stesso si iscrive alla Rimon School di Tel Aviv (la più importante scuola di musica della capitale) per perfezionare i suoi studi di piano e di chitarra.

Alla Rimon School viene notata da uno dei fondatori della scuola, il chitarrista Gil Dor, allievo di Pat Metheny ed anche musicista di un gruppo di Al Di Meola.

E’ Gil Dor ad intuire per primo le grandi doti vocali e strumentali della giovane yemenita, sino a proporle un primo “vero” concerto in duo al Festival Jazz di Eilat nel 1990.

Il successo è tale che quello di Eilat sarà il primo di una lunga serie e nel 1991 il duo pubblica il primo album “live” che diverrà disco d’oro in Israele e comincerà a far conoscere al grande pubblico la giovanissima cantante.

Nel 1993 nuovo album e nuovo successo di pubblico in Israele, il disco raggiunge un livello di vendita mai raggiunto da altri. Il 1994 è l’anno della svolta: Gil Dor presenta Noa al suo maestro e amico Pat Metheny, che decide di produrre il primo album internazionale “NOA”, distribuito dalla Geffen.

Nel 1998 sarà la voce di Esmeralda nel disco dell’omonimo musical “Notre Dame di Paris” di Riccardo Cocciante, viene chiamata da Eric Serra per il tema del film “Golden Eye”, uno dei tanti della fortunata serie di 007, poi per “Babel” del regista francese Pollicino ed infine per la “Giovanna D’Arco’ di Luc Besson.

Nel frattempo incide anche un album con l’Israel Philarmonic Orchestra, nel quale si cimenta con Bach, Bernstein, Rogers, produzione che verrà ripetuta nei teatri lirici italiani con l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma, ma anche con la Sao Paolo Orchestra in Brasile e con la San Francisco Orchestra negli Usa.

Nel 1999 Noa scrive il testo del tema del film “La vita è bella”, su musiche di Nicola Piovani su input dello stesso e di Roberto Benigni.

Con “Beautiful That Way” parteciperà all’edizione del 2000 del festival di Sanremo, ma il 2000 è anche l’anno del secondo incontro col Papa al 1° maggio di Tor Vergata ed è anche l’anno del suo album “Blue Touches Blue”, disco col quale sfonda anche sul mercato spagnolo e nel quale duetta con Miguel Bosé.

Nel 2003 é la voce solista dell’evento organizzato nell’isola di Delos, in Grecia, “L’Isola della Luce”, nuova produzione di Nicola Piovani con la sua orchestra, nell’ambito delle Olimpiadi Culturali greche.

Il 16 ottobre 2003 a Roma, nell’ambito dell’annuale appuntamento mondiale contro la fame nel mondo, promossa dalla FAO-ONU, Noa riceve alla presenza di 138 tra capi di stato e primi ministri, l’alta onorificenza di Ambasciatrice FAO nel mondo.

Recentemente ha duettato con Massimo Ranieri nell’ultimo suo album in una originale versione di “Dicitencello vuje” in napoletano ed ebraico, partecipa al Premio Recanati 2005 dallo Sferisterio di Macerata e nel luglio 2005 si è esibita in Piazza della Signoria a Firenze insieme all’Orchestra Sinfonica del Maggio Musicale.

Nel 2008 è uscito “Genes and Jeans”, che unisce la tradizione alla modernità: nell’album ripercorre la tradizione della musica yemenita, che costituisce il cuore delle sue radici, legandola a suggestioni e influenze che derivano dalle sue esperienze di vita: il percorso della famiglia dallo Yemen a Israele, i viaggi del nonno in Africa, gli anni trascorsi negli Stati Uniti e infine il ritorno in Israele.

Nel marzo del 2011 è uscito per EGEA il suo album Noapolis un omaggio alla canzone napoletana d’autore che ha presentato durante diversi concerti accompagnata dall’inseparabile Gil Dor e dal Solis String Quartet e ha riscosso un grande successo di pubblico e critica.

Nello stesso anno è uscito in Israele un album registrato con la Jerusalem Orchestra “The Israeli Songbook” dedicato alle canzoni tradizionali ebraiche.

L’ultimo progetto di Noa è l’album Love Medicine, in uscita ad aprile 2014 realizzato con il suo quartetto composto dal compagno musicale di una vita Gil Dor alle chitarre, dal talentuoso contrabbassista Adam Ben-Ezra e dal percussionista Gadi Seri che la accompagneranno anche sui palcoscenici di tutto il mondo.

 

Che dire? Se avessi posto delle questioni ad un politico nazionale o locale quanto avrei aspettato per delle risposte che forse non sarebbero mai arrivate.

Un motivo in più per andare a sentire questa bravissima cantante internazionale al Censer a Rovigo venerdì 3 agosto alle ore 21.

 

 

 

 

 

 

 

 

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