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Pensando disegni

Il progetto “Schizzi in Cucina” si avvia alla terza puntata e anche questa volta si cambia approccio. Siamo passati dall’improvvisazione che parte dall’anatomia di Daniele Totaro , all’illustrazione al racconto di Giovanna Gazzi che fissa con i suoi schizzi momenti della storia di Babette (da “Il Pranzo di Babette” di Karen Blixen”).

Con Christian Patracchini , che allestirà la sua mostra dall’ 11 agosto al 6 di settembre, si entra nella dimensione concettuale.  “Schizzi in cucina”  parte dall’idea che gli schizzi siano appunti di viaggio dell’artista, ma quali sono gli appunti che ci portano ad un’opera d’arte in cui la protagonista è l’idea che spesso resta immateriale? E’ con questa domanda che devono essere guardati i disegni dell’artista, che nell’impatto visivo del primo sguardo evidenziano l’eleganza che ne contraddistingue tutta l’opera.  Il contemporaneo è spesso scomodo, irriverente, intempestivo, non per maniera, almeno nelle sue espressioni più autentiche, ma per condizione. Tutta l’arte è stata contemporanea, e quando lo era ne ha spesso pagato il costo. In questo senso sicuramente Christian Patracchini è il più contemporaneo degli artisti che Ofizial ospita nelle tappe di questo progetto.

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Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un’opera d’arte contemporanea abbiamo pensato: “Questo lo potevo fare anch’io!“. Eppure i critici ci assicurano che si tratta di capolavori, mentre i collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate e sculture che appaiono come ammassi di rottami. Come è possibile che la tela strappata di Fontana possa chiamarsi “arte”? Lasciando da parte il mercato dell’arte che spesso stravolge il senso e la percezione delle opere, il taglio di Fontana è il gesto che apre la luce al buio e il buio alla luce, il passaggio dalla superficie alla rottura della superficie. Gli ammassi di rottami spesso incomprensibili vanno contestualizzati, da dove vengono, quale è la denuncia, quale è il messaggio, quali reazioni ed emozioni ci lasciano… e soprattutto noi stessi interagendo con l’opera, magari solo spostando un oggetto, quando l’artista ce lo chiede, ci rendiamo conto di diventarne parte?

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E’ quindi necessario spingersi oltre, e artisticamente Adria lo sta facendo e sta guardando oltre con il progetto “Una visione oltre“, con la mostra “Attraverso” al MAAD. Ci stiamo abituando a spingere l’occhio là dove lo punta l’artista.

Pensando disegni” è l’approccio dell’artista, dal momento che il disegno può mediare tra percezione e riflessione e svolge un ruolo essenziale nella produzione e comunicazione del sapere. “Dal mio punto di vista, la nascita di idee è spesso collegato direttamente con il pensiero grafico: inizio sempre a disegnare istintivamente, ordinando linee di montaggio, punti vettori, cercando di capire come la conoscenza è costruita visivamente all’interno di queste rappresentazioni. Da questo è emerso un archivio completo, che è ancora in crescita. Più a lungo io lavoro con il materiale, più mi sono trovato chiedendo come queste figure sono da leggere, data la loro natura ambivalente tra immagine, simbolo e disegno. Inoltre, come fanno a loro volta a configurare i nostri processi di pensiero? Quali forme narrative si possono trovare in questi figure? E cosa succede quando i dati vengono rimossi dal loro contesto originale? Che potenziale d’azione viene poi liberata? Pensando.”

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Christian Patracchini nato a Milano e cresciuto ad Adria, da vent’anni vive e lavora a Londra dove si è laureato presso The Universtity of the Arts. La sua pratica artistica si ispira al concetto di “realtà del virtuale” e tenta di tracciare il contorno di un incontro tra questi due campi
incompatibili. L’artista lavora con la performance ed è esponente di rilievo del progetto europeo di “Art writing” che sta portando la scrittura dal mondo della letteratura a quello dell’arte visiva. Negli ultimi anni ha collaborato con artisti visivi, musicisti e scrittori. I suoi lavori  sono stati presentati a mostre e festival nel Regno Unito e a livello internazionale, tra i quali: il festival Bios di Atene 2009, il festival della performance di Rotterdam PAE 2010 , il Colloquium Festival 2011 alla Central School of Speech and Drama 2012, Dimanche Rouge (Parigi) 2013, Atelierkunst (Berlino) 2013, Rich Mix (Londra) 2014 Tempting Failure (Bristol) 2014, Writing Sound 2 (Bergen) 2014, piu recentemente ha esibito al Café Oto (Londra) e al Art Writing festival ‘Wherewerewe’ in Aarhus (Danimarca).  Nel 2013 ha fondato Flows, una serie di eventi che presentano una piattaforma che intende sviluppare la relazione tra la scrittura e l’arte interdisciplinare per artisti e scrittori emergenti e stabiliti. Christian insegna arte della performance e scrittura sperimentale per varie organizzazioni ed istituzioni.
www.christianpatracchini.com
www.reinvolvement.tumblr.com

 

Il vernissage inizierà alle 19:30, Ofizial preparerà un buffet gratuito a tema lavorando su geometrie e cromatismi in bianco e nero nello spirito del progetto per cui “La creatività è l’intuizione del gusto”. Si potranno degustare ottimi vini, cocktail e aperitivi originali. Per chi vorrà fermarsi a cena le selezioni alla carta di Ofizial sapranno stupirvi.

La colonna sonora dell’inaugurazione è affidata al duo Diego Pellizzon alla chitarra e Jack Barbierato al sax. I due musicisti ci proporranno in versione duo acustico in anteprima per l’occasione, le sonorità dei “Vino del Mar” gruppo musicale a cui appartengono. Le composizioni spaziano dal jazz al rock psichedelico, dal latin all’afro-beat, dalla lounge al surf strumentale. Il risultato è un esplosivo percorso fatto di brani da ballare ed altri meditativi e psichedelici. Il mondo musicale dei Vino del Mar, si fonde con la magia delle meraviglie lontane viste e vissute in Europa, Africa ed America Latina, un virtuoso esempio di come la musica possa unire diverse culture ed assorbire il meglio di ogni sapere ed identità.Imperdibili!

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