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Pensierini #19

A me le camicie dell’Oviesse mi fanno cagare ma non ho i soldi per comperarmene di migliori e quindi mi compero le camicie dell’Oviesse.

A volte addirittura le trovo buone anche quando non sono per niente buone e in quelle occasioni uso me stesso per studiare la psicologia del consumatore, che quando non può avere quello che vorrebbe si convince della bontà di quello che può permettersi.

Poi mi dico: ma non sarà mica una camicia bella e ben fatta a farti felice, ci sono valori più importanti. Si che ci sono valori più importanti, ma avere una buona camicia che veste bene è meglio che avere una camicia cialtrona che si sfrangia il collo dopo tre volte che la lavi.

E poi mi dico anche: allora sei un consumista. Ma dio bono, non vorrei mica trenta camicie di firma che non me ne faccio niente, ma due tre camicie belle e di buona qualità che mi stiano bene e che durino un po’.

E poi continuo a dirmi: quand’eri giovane e rivoluzionario l’ultima cosa a cui pensavi erano le camicie, adesso stai diventando reazionario e anche vecchio, per questo pensi alle camicie.

E insomma con questa storia delle camicie m’è venuta una depressione che sta cambiando la mia visione del mondo, sia politica che filosofica, e adesso faccio una cosa da vero reazionario maschilista: all’Oviesse ci vado, non compro niente e guardo solo il culo alle commesse.

One Response to Pensierini #19

  1. Cristina Sarto ha detto:

    Ti do io un buon indirizzo per le camicie, se serve a far passare la depressione e tutto quello che ci va dietro …

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