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Pensierini #25

In questi giorni qua sono andato al bar con mio papà e mia mamma che lì vanno sempre a bersi il caffè con la sambuca.

Seduto ad un tavolino c’era Fernando, che è un signore che ha 92 anni ed è molto alto e bello e c’ha gli occhi azzurri che sembrano due biglie con dentro il Curaçao.

Lui era seduto lì al bar perché aveva appena finito di festeggiare 70 anni di fidanzamento con la sua ragazza, con la quale non si sono mai sposati perché sono socialisti di una volta ma sono sempre stati insieme.

A me è venuta una curiosità grande e gli ho detto: madonna Fernando ma come si fa a stare 70 anni con una donna e avere anche voglia di festeggiare. Allora lui mi ha raccontato del sacchetto. Mi ha detto che a ciascuno di noi viene dato un sacchettino con dentro una certa quantità d’amore, circa due chili due chili e mezzo, e c’è chi lo consuma prima e chi lo consuma dopo. Bisogna starci molto attenti perché se lo svuoti subito nascono dei casini, ma se lo dosi bene ti può durare per tutta la vita.

Allora gli ho detto: ma te Fernando per durare 70 anni ne devi avere avuto un sacchetto con cinque chili. Ah no, mi ha detto, il mio ne avrà avuto sì e no un chilo e mezzo.

Ma allora com’è che hai fatto, gli ho chiesto. E lui mi ha raccontato che qui in questa piccola città una volta c’era un piccolo casino con quattro cinque puttane, e lui una volta al mese andava dalla più bella che si chiamava Linda e aveva gli occhi verdi come i fichi quando non sono ancora maturi, e la Linda ogni volta gli ricaricava di un poco il sacchetto dell’amore e così gli è bastato fino a che è arrivato a diventare vecchio.

2 Responses to Pensierini #25

  1. Manlio Padovan ha detto:

    Eh, sì, caro Sandro! Sono i vizi che danno senso alla vita e la fanno conoscere ed apprezzare. Che, però, non devono diventare stravizi perché la rovinerebbero. Realtà, non idealismo! Forse si può dire: anarchia della responsabilità.

  2. Gabriele Picard ha detto:

    La storiella “Pensierini 25” mi ha commosso. Una parabola di grandissima umanità. Purtroppo, forse, saranno solo pochi a capirne la radice vera. Una storia che se uno non la legge, rimane più povero, La terrò stampata su un foglio, la lascerò sul tavolo, scomparirà sotto un mare di carte e libri, ma ogni tanto ritornerà in superficie e potrò rileggerla. Ma nche se non la vedo, so che è là sotto, ad aspettare. Grazie per averla scritta. Lei ha un’anima davvero grande, se vede e riporta una storia come questa.

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