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Pensierini #32

Questa mattina sono andato con la mia mamma a fare una visita. Mentre tornavamo a casa siamo passati davanti ad un posto dove credevo ci fosse ancora la latteria, ma la latteria non c’era più e adesso lì c’è un negozio di tatuaggi. Allora ho detto a mia mamma: toh, e la latteria di Bruno? E lei mi ha detto che sono tanti anni che è chiusa, che Bruno è morto.

Era una latteria bellissima, c’era sempre tanta gente, quando andavi dentro era tutto pulito e lindo e c’era quel profumo di formaggi che ti metteva la gioia addosso ed era una gioia anche vedere quelle mezze forme di Parmigiano granoso e le piramidi di mozzarelle e le ciotolone di mascarpone che pareva di velluto bianco e ti veniva da metterci le dita dentro come alla Nutella.

Era una bella famiglia felice quella di Bruno, lavoravano tanto con tanta soddisfazione. Oltre a Bruno c’era anche suo figlio, che era un ragazzo simpaticissimo ma quando è morto suo papà è andato via di testa un poco, e si è separato da sua moglie ed è scappato e adesso dicono faccia il barbone a Londra.

Ma soprattutto c’era la Adele, che aveva i capelli neri ricci e due occhi celesti che io diventavo matto. E mia mamma ha detto che per un po’ l’ha tenuta aperta lei la latteria ma poi si è ammalata di un brutto male ed è morta, e io ci sono rimasto male, ma tanto male.

Poi mia mamma ha detto: eh, il destino di certe famiglie. Che è una frase che senti sempre dire dai vecchi nelle sale d’aspetto del dottore. Però io cosa sia il destino mica l’ho capito bene e forse mai lo capirò; ma mi sembra di intuirlo quando giro per le viette del mio paese e guardo dentro alle case dove mille storie si sono compiute e mille altre, chissà in che modo, si stanno compiendo.

Ma soprattutto mi ha sconvolto con quale sfacciata arroganza due occhi azzurri e belli come quelli di Adele sbuchino dal nulla e nel nulla ritornino.

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