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Successo per la “Festa del miele” a Ca’ Cappellino

L’estate ormai volge al termine, le giornate si accorciano mentre sugli alberi le foglie ingialliscono e anche la temperatura si abbassa. Nei prati, sono sempre meno i fiori che aprono le corolle al mattino e, di conseguenza, gli insetti diminuiscono la loro attività e si preparano ad affrontare il lungo inverno.

È questo il momento in cui l’apicoltore raccoglie i frutti del proprio lavoro e di quello dei piccoli insetti che per tutta l’estate ha allevato con amorevole cura. All’inizio dell’autunno, infatti, arriva il momento della smielatura, ovvero della raccolta del miele.

Questo è anche il momento migliore per far conoscere al pubblico qual è il lavoro di questi piccoli e meravigliosi insetti e degli apicoltori, tanto che ormai è divenuto un appuntamento tradizionale dell’autunno deltizio la “Festa del Miele”, tenutasi domenica 1 ottobre presso il Centro di Apicoltura di Ca’ Cappellino.

attività museo del miele

Dopo il saluto portato dalle autorità, che hanno esaltato questa piccola ma sorprendente realtà, gestita dall’associazione Apicoltori del Delta del Po in collaborazione con la società di servizi turistici e ambientali Aqua di Taglio di Po, i prodotti dell’alveare sono stati benedetti dal parroco.

È stato quindi il momento della gara dei mieli, dove gli apicoltori si sono sfidati in una gara su quale fosse il miglior prodotto. Quest’anno Germano Benizzi di Porto Viro si è aggiudicato il premio per il miglior miele del Delta, confermandosi ai vertici come produttore di alto livello.

Nel corso del pomeriggio, invece, sono stati i bambini i veri protagonisti della festa, in quanto, accompagnati dagli operatori del Centro, si sono dedicati alla smielatura, ovvero all’estrazione del prezioso alimento dai melari degli alveari, praticando dapprima la disopercoltaura dei telaietti, ovvero l’apertura delle celle chiuse con la cera dalle api. In seguito si sono dedicati alla smielatura manuale e all’invasettamento del miele, realizzando l’intero percorso di produzione.

Molto successo hanno avuto anche gli altri laboratori predisposti in occasione della festa, come la lavorazione della cera, dell’argilla e i giochi sensoriali che hanno coinvolto tutti i sensi. Un’occasione, quindi, per conoscere questo straordinario e misterioso mondo, oltre che di gustare gli ottimi prodotti dell’alveare, che nel corso del tempo sono diventati un’autentica eccellenza del Delta del Po.

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