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“Tra Scuole e Teatro”: lunedì si svelano i vincitori

Si conclude lunedì 11 giugno al teatro Don Bosco “Tra Scuole e Teatro”, il festival dei laboratori teatrali scolastici, con la premiazione dei vincitori e lo spettacolo del gruppo Teatro Merak con “Un mondo raro”, liberamente tratto da “L’ultimo re di spade” di Alessandro Sgamma.

Appuntamento, come sempre, alle 21.00, con la serata di conclusione del festival, in cui tutte le scuole riceveranno l’attestato di partecipazione, il contributo della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e conosceranno gli esiti della valutazioni della giuria degli studenti e del pubblico.

“Le precedenti serate hanno confermato le aspettative di pubblico e di qualità della proposta – commentano gli organizzatori -, connotando il Festival ancora una volta come un momento unico per la città, in cui grazie ai più giovani attori del mondo culturale polesano viene offerta gratuitamente al pubblico una rassegna senza vincoli di mercato, con titoli e contenuti di grande valore“.

Lunedì scorso i ragazzi del laboratorio teatrale del liceo “Eugenio Balzan” di Badia Polesine hanno portato in scena “I Fisici” di Friedrich Dürrenmatt, mentre ieri sera, per la prima volta al festival, sono saliti sul palco i 100 studenti-attori dell’istituto comprensivo “Alberto Mario” di Lendinara, a presentare “Pinocchio nel fuoco”, tratto dal famoso romanzo per ragazzi di Carlo Collodi.

Inserito nel cartellone del Maggio Rodigino, il festival è promosso e organizzato dall’associazione Teatro Nexus, dal centro “Don Bosco” e dall’associazione Noi Rovigo, sostenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo. Oltre a ciò, vede la collaborazione dell’associazione Zagreo, partner tecnico specializzato nel Teatro Educazione, e RovigoComics, che per il secondo anno ha curato l’immagine da imprimere su attestati e premi. “Tra Scuole e Teatro” fa parte di RA.RE, rete nazionale delle rassegne di Teatro Educazione. Una rete di associazioni e soggetti istituzionali sempre più ampia, la cui vocazione è far emergere i ragazzi e le scuole.

Oltre ai due andati in scena questa settimana, altri otto spettacoli al “Don Bosco” hanno confermato la varietà e la vitalità delle proposte. Da quello di apertura – “Socrate.Nuvole” del laboratorio “Elisa” del liceo “G.B. Ferrari” di Este – che ci ha portato dalle nuvole fin sulla terra a guardare all’insù per ritrovarci e specchiarci, portando in scena sia il pensiero di Socrate che la commedia di Aristofane dedicata al filosofo.

Il 21 maggio scorso, i ragazzi della scuola media “Carlo Goldoni” hanno vissuto in scena e hanno raccontato l’odissea dei bambini migranti attraverso la trasposizione teatrale del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, uno spettacolo emozionante e coinvolgente che ha permesso ai ragazzi protagonisti di familiarizzare con molte e diverse competenze del mondo del teatro.

Il 22 maggio il laboratorio teatrale in lingua italiana del liceo “Celio-Roccati” ha portato in scena il cinema con la sua trascrizione di “Perfetti sconosciuti”, un lavoro accurato e dettagliato che il gruppo si è scelto e ha portato avanti con estrema passione.

Il 23 maggio è arrivato al festival “Il Piccolo principe” della scuola media Parenzo, canto, ballo e racconto i linguaggi tra loro mescolati per dar vita alla metafora di Antoine de Saint-Exupéry. La prima settimana di spettacoli si è conclusa con “Nuestra Natacha”, lo spettacolo del laboratorio teatrale in lingua spagnola del liceo “Celio-Roccati”, la storia di una eroina positiva della Spagna contemporanea, un esempio al quale ispirarsi che i giovani interpreti hanno potuto conoscere ancora da più vicino grazie all’esperienza teatrale.

La seconda settimana di festival è iniziata martedì 29 maggio con “La fattoria degli animali” lo spettacolo del laboratorio del liceo scientifico “Pietro Paleocapa”, uno spettacolo di teatro civile, in cui i protagonisti hanno riflettuto su propaganda e potere, una grande occasione per i ragazzi del liceo scientifico cittadino che hanno potuto conoscere il valore del pensiero critico attraverso il teatro.

Mercoledì 30 maggio è arrivata al festival la Francia in tutto il suo splendore, con “Huit femmes” del laboratorio teatrale in lingua francese del liceo “Celio-Roccati”, una commedia moderna ai limiti del grottesco ha preso vita in scena, una commedia tutta al femminile recitata in lingua che ha trascinato il pubblico con abilità fino all’epilogo finale.

Il ricco e interessante cartellone è proseguito giovedì 31 maggio con un grande testo del teatro del Novecento italiano “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, che i giovani attori del laboratorio teatrale del liceo “Celio-Roccati” (sezioni Artistico, Scienze Umane, Economico-Sociale) hanno reso con precisione e competenza millimetrica, riuscendo a portare un testo di rara profondità con grande energia, al loro fianco un gruppo musicale che li ha accompagnati durante tutto lo spettacolo con una colonna sonora live davvero di spicco.

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