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“Trans form a tion”: intervista ad Eva Laila Hilsen

L’artista norvegese Eva Laila Hilsen espone ad Atelier 3+10 a Mestre. In questa mostra, al via sabato, si cimenta nel passaggio dall’arte a bidimensionale alla scultura. “Spingo coloro che osservano le mie opere ad interrogarsi sulla vita”.Hilsen, attualmente l’artista più significativa del Valdres, vive a Fagernes, nel cuore della Norvegia meridionale. In seguito al suo debutto nel 1987 con “Underveis”, per la Bodø Art Association, ha all’attivo più di 40 mostre personali nel mondo e numerose partecipazioni a mostre collettive, biennali e triennali, negli Stati Uniti, Sud Africa, Brasile, Canada, Egitto, Francia, Finlandia, Polonia, Portogallo, Ucraina e Italia.

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La Hilsen è la vincitrice del Premio “Memento Andy”, indetto lo scorso giugno dall’Associazione Culturale Internazionale Atelier 3+10, che consiste in due mesi di residenza e di utilizzo degli spazi dell’Associazione a Mestre . “Trans form a tion” è quindi il risultato di un intenso periodo di ricerca e sperimentazione, presso l’Atelier 3+10.

“Trans-form”, per l’appunto, in quanto etimologia di “trasformazione”, vuole indicare la transizione dell’opera dalla rappresentazione bidimensionale a quella tridimensionale: da progettazione grafica, da serigrafia, a scultura.
Inoltre, per l’assonanza tra la parola “a-tion” del titolo e “action”, azione, si fa riferimento non solo al gesto creativo, ma anche ad un momento di riflessione, di studio, di sperimentazione. Il movimento non solo fisico e gestuale ma anche, e soprattutto, intellettuale e artistico, quindi.
Il paesaggio norvegese, le foglie, i fiori, la casa vengono dapprima stilizzati e stigmatizzati a simbolo astratto, e successivamente resi opera d’arte dall’artista per mezzo della serigrafia. Grazie al periodo presso l’Atelier, la Hilsen intraprende un ulteriore processo artistico: dona volume e corpo ai simboli, facendone scultura.

Di seguito, le sue parole sulla mostra e il suo periodo di residenza in Italia.

Quali sono le tue aspettative e i tuoi obiettivi i relazione a questa esperienza di residenza in Italia?
Spero di imparare un po’ di più sulla scultura. Ho già scolpito prima d’ora, ma solo bozzetti e poi altri realizzavano le sculture nel materiale che volevo.
Ora, tocca a me, quindi in mio obiettivo è di realizzare uno e due sculture durante la mia permanenza.
Grazie alla guida e all’aiuto di Marjia Markovic e Giovanni Pinosio, scultori diplomati all’Accademia di Belle Arti di Venezia, entrambi soci dell’Associazione Culturale Internazionale Atelier 3+10, ho quasi ultimato tre sculture e tre oggetti, durante la mia permanenza, che spero di esporre insieme alle mie stampe in “Trans form in a tion”.

Giunta quasi al termine della tua esperienza di residenza artistica in Italia, cosa puoi pensare di poter portare in Norvegia?
Ho intitolato la mia esposizione “Trans form a tion” per sottolineare la transizione dalla bidimensionalità alla tridimensionalità, dalla stampa alla scultura. Volevo vedere se questo fosse possibile, e penso di essere riuscita nell’intento.

Le opere rimarranno come donazione a sostegno dell’Associazione Atelier 3+10, quale messaggio vorresti fosse colto dal pubblico italiano?
Le case sono gli elementi principali nelle mie opere, ma mi auguro che il pubblico italiano non si limiti a considerarle solo come una forma architettonica. Dal momento che uso questa forma con un significato metaforico, spingo coloro che osservano le mie opere ad interrogarsi sulla vita. Ognuno di noi porta dentro di sé la propria esperienza di vita, quasi come una casa. Inoltre, la casa può simbolicamente rappresentare l’operato dell’uomo. Infine, le mie opere sono un’occasione di confronto culturale, in quanto l’architettura che propongo è tipicamente norvegese, ben diversa quindi dalla tradizione italiana.

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“Trans form a tion” è un ponte che collega gli antipodi dell’Europa e offre l’opportunità al pubblico italiano di cogliere l’essenza del paesaggio norvegese e di poter riflettere efficacemente sul tipo di rapporto che l’uomo ha con la natura.
L’esposizione temporanea, aperta fino al 27 settembre 2017, è anche l’occasione per conoscere personalmente l’artista, Eva Laila Hilsen, che rimarrà in Italia fino al 30 settembre, e per un confronto artistico-culturale, certamente stimolante ed arricchente.

Vernissage sabato 23 Settembre 2017, ore 18.00, Associazione Culturale Internazionale Atelier 3+10, via Cappelletto 20, 30172 Mestre. Fino al 27 settembre, da lunedì a venerdì, dalle 15.00 alle 19.00.

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