MENU

Una serata (e un progetto) perché riviva l’opera di Gianfranco Scarpari

A dieci anni dalla scomparsa di Gianfranco Scarpari un convegno ne ricorda la figura e l’opera. Venerdì 25 maggio, alle 21.00 al teatro Ferrini di Adria, si conclude la prima fase di un progetto che ha l’obiettivo di rivalutare l’opera narrativa dell’autore adriese, insieme alla figura di uomo di cultura, di spicco nel territorio polesano (e non solo) nella seconda metà del Novecento.

A volere il progetto la rivista Rem ed il Presidio del libro di Adria, aiutati e sostenuti da diverse realtà cittadine: Comune, Biblioteca, Fondazione Bocchi, Fondazione Franceschetti Di Cola, Fondazione Mecenati, Rotary Club di Adria.

Fondamentale, nella realizzazione del progetto, il lavoro degli insegnanti e degli studenti delle classi 1^A e 3^A del Liceo Classico “Bocchi- Galilei” di Adria.

Per proporre una riscoperta ed una valorizzazione dell’opera narrativa di Scarpari, secondo gli organizzatori, è infatti indispensabile coinvolgere le giovani generazioni, trasmettere e consegnare loro un patrimonio umano e culturale che può rivivere solo se conosciuto e accolto: per questo è stato fondamentale il lavoro di due insegnanti del Bocchi-Galilei, Sara Frigato e Odette Sette, che hanno condotto e guidato i loro studenti alla scoperta di alcune pagine tra le più significative dell’opera di Scarpari.

Ma la serata di studi, che vedrà relazioni di alcuni studiosi e amici di Scarpari oltre all’esposizione dei lavori fatti dai ragazzi del Liceo Bocchi-Galilei, vorrebbe essere solo la prima fase di un percorso di riscoperta di Gianfranco Scarpari che continuerà anche dopo questa iniziativa: l’idea, infatti, è quella di far proseguire il coinvolgimento delle scuole anche il prossimo anno, oltre a costituire un gruppo di appassionati dell’opera di Scarpari che dovrebbe, negli anni, promuovere anche fuori del territorio adriese il lavoro letterario (e non solo) dell’autore adriese. Obiettivo fondamentale (visto che per conoscere un autore bisogna leggerlo e per leggerlo devono essere disponibili i suoi libri) è arrivare alla ripubblicazione almeno dei libri principali di Scarpari, iniziativa per la quale si stanno cercando i fondi indispensabili.

Le raccolte di racconti ed i romanzi di Gianfranco Scarpari (1924-2008), sebbene l’autore avesse cominciato a scrivere fin da adolescente, cominciarono ad uscire nel 1993, quando Scarpari aveva 69 anni, dopo alcuni anni in cui la sua scrittura si era misurata con elzeviri e recensioni nella terza pagina del Gazzettino e dopo alcuni libri in cui si era occupato di storia del paesaggio e di storia dell’architettura.

La narrativa di Scarpari venne pubblicata anche da editori importanti, quali Marsilio e Neri Pozza, e conobbe in vita un notevole successo di pubblico e di critica, dimostrato anche dall’assegnazione di premi letterari di una certa importanza.

Ad un anno dalla morte, per interessamento della famiglia, venne dedicata una serata che vide l’intervento di amici e di personalità importanti della cultura polesana, serata di cui esiste anche una registrazione disponibile su Youtube. Da allora, purtroppo, la figura e l’opera di Scarpari sono state raramente ricordate e la qualità e l’incisività della sua scrittura sono state per lo più dimenticate. Un dato inaccettabile, non solo per la città che lo ha visto vivere ed operare, ma anche per un territorio molto più ampio che gli riconobbe, in vita, una statura intellettuale di grande rilievo. Proprio per ribaltare il silenzio calato su questa figura, quindi, le iniziative organizzate e quelle che si realizzeranno in futuro sono di grande importanza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *