Proponiamo ai nostri lettori i versi di 12 grandi poeti veneti, una scelta curata con sguardo attento, esperto e sensibile da Sandro Marchioro.
Vorremmo che di questi autori si tornasse a parlare e che soprattutto si tornasse a leggerli: sono 12 grandi poeti veneti, alcuni noti altri meno. Sono comunque voci che vorremmo riascoltaste. Li proponiamo così: solo testo, nome e luogo, come negli epitaffi; senza la confusione intorno di parole, di commenti o di “spiegazioni” (come si fa a scuola): ognuno cerchi di sintonizzarsi a modo proprio, magari cercando, magari ascoltando. Buona lettura.

Luciano Cecchinel
Revine Lago (Treviso), 1947

Sole nevoso
In fioccosa accecata rissa
assale la neve
il sole, diffuso opaco lume.

Smarriscono le betulle
il vestito di farfalle.

Disperdersi in mulinelli
di sparuti fiocchi
e frullanti ali gialle

Luciano Cecchinel, Da un tempo di profumi e gelo, Faloppio (Co), Lieto Colle, 2016, pag. 20

Io non vorrei, vorrei
Io non vorrei essere un poeta
vorrei essere
solo un petalo che cade lento,
un pappo che vagola col vento.

Perché scrivere di un senso
come distesa di neve
sotto il sole spalancato
di un sereno immenso?

E degli aculei del male
a ferire nell’amare?
Perché intingere la penna
entro squarci di dolore?

Io non vorrei essere un poeta,
vorrei essere
solo un petalo che cade lento,
un pappo che vagola col vento

Luciano Cecchinel, Da un tempo di profumi e gelo, Faloppio (Co), Lieto Colle, 2016, pag. 27

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