Va in scena a Badia Polesine dal 5 al 13 settembre, alla Casa della Cultura e della Legalità, la 37′ edizione del Festival dei Popoli, organizzato dall’Associazione Centro Documentazione Polesano Onlus.

Il titolo di quest’anno è “La normalità era il problema”, e tutto il Festival di quest’anno è orientato a sostenere una cultura dei diritti umani mettendo “sotto esame” la cultura che solitamente definiamo occidentale, che vanta di poggiare sui diritti umani universali, salvo poi contemplare contraddizioni capaci di produrre violazioni anche gravissime: distruzione dell’ambiente e spreco delle risorse, concentrazione delle ricchezze, sopraffazione invece che collaborazione e riconoscimento, per tacere della propensione all’uso delle armi e della guerra, smentiscono con evidenza le proclamazioni di fede.

Caduta presto ogni illusione che la globalizzazione avrebbe favorito rapporti pacifici, molti movimenti, anche diversamente orientati, hanno provato a contestare il “potere” scontrandosi con il “muro di gomma” di un modello economico globale che non tollera confronto manifestando una supposta invincibilità. La pandemia provocata da covid 19 ha, finalmente, scalfito questa pretesa scoprendo il piede d’argilla del gigante, perché troppe sono le contraddizioni che lasciano immaginare la sua insostenibilità nel tempo. Le difficoltà indotte dalla crisi pandemica spaventano e spingono a sognare il “ripristino della normalità”, con il Festival dei Popoli, invece, intendiamo sottolineare che “La normalità era il problema” e che questa crisi può rappresentare l’occasione per avviare cambiamenti non più procrastinabili.

La partecipazione alle serate è limitata all’obbligo di prenotazione entro il giorno che precede le iniziative al numero 339 8379 831 email info@cdponlus.it

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