Il documentario di Christian Cinetto sul carcere inaugura il ciclo all’Accademia dei Concordi. Seguiranno “Fuori classe” di Stefano Collizzoli” e “L’acqua calda e l’acqua fredda” di Marina Resta e Giulio Todescan.

“Registi veneti raccontano il sociale: contaminazioni d’autore” è uno sguardo su mondi che spesso ci passano accanto, un’opportunità per conoscere realtà vicine eppure trascurate o sconosciute, raccontate anche da prospettive diverse. La rassegna, promossa dalla biblioteca dell’Accademia dei Concordi, è stata studiata da Federico Massa e Raffaele Pizzatti Sertorelli, filmmaker che da anni operano nel campo della produzione documentaristica. Tutti gli incontri si tengono alle 17.30.

La prima opera in programma è del regista Christian Cinetto. A tempo debito” è un lungometraggio girato presso la Casa Circondariale di Padova: nell’ottobre 2013 una piccola troupe entra in carcere per tenere un corso finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio. Si presentano per partecipare in quaranta detenuti, ne vengono scelti quindici di sette nazionalità differenti, tutti in attesa di giudizio.
Il regista racconta il dietro le quinte di questa produzione e l’incontro tra queste persone, di lingue diverse, con difficoltà di comprendersi, restii ad avere pazienza ma che, allo stesso tempo, affrontano le lezioni di recitazione e sceneggiatura con una fiducia che traspare dai loro sguardi e guidati dal loro istinto. Cinque mesi di incontri e prove, tra momenti divertenti, attimi di commozione, qualche tensione: alla fine si gira. E qualcosa sarà cambiata.

Cinetto nasce a Padova e si forma cinematograficamente tra Roma, Bolzano, Berlino e Londra. E’ tra i fondatori della casa di produzione Jengafilm con cui realizza filmati pubblicitari , documentari e cortometraggi. I suoi lavori sono stati selezionati da festival nazionali e internazionali.

Gli appuntamenti a seguire sono previsti, sempre in Sala degli Arazzi e alla stessa ora, per mercoledì 7 dicembre, con “Fuori classe” di Stefano Collizzolli, un documentario che racconta l’Italia vista con gli occhi dei bambini, e mercoledì 21 dicembre, con “L’acqua calda e l’acqua fredda di Marina Resta e Giulio Todescan, un viaggio nella vita degli operai dell’acciaieria di Valbruna di Vicenza.

 

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