Saranno due Musei Archeologici Nazionali, quello di Venezia e quello di Adria, ad ospitare le prime due presentazioni di “Oltre il mare verso gli estremi confini della terra“, il volume curato da Gabriele Picard e appena uscito da Apogeo Editore.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 10 marzo alle ore 17.00 a Venezia, con ingresso gratuito dal cortile monumentale del Museo, piazzetta San Marco 17, dove Picard presenterà il libro con Maria Cristina Vallicelli, che con Giovanna Gambacurta ha collaborato alla stesura.

Il secondo è invece previsto per sabato 11 marzo alle ore 17.00 ad Adria, via Badini 59, dove gli autori presenteranno il libro nella Sala Convegni del Museo.

Abbiamo intervistato l’autore nell’imminenza di questi due primi incontri, e dal testo completo (che compare sul sito di Apogeo Editore) abbiamo tratto questa prima domanda e risposta:

9788899479114Adria e la Svizzera italiana, precisamente il Cantone Ticino, dove lei abita nei pressi di Lugano: come mai questo connubio?

Ebbene, la storia è lunga. I miei genitori venivano spesso e molto volentieri nella regione dei Colli Euganei, dove frequentavano, specie in periodo invernale, le Terme di Montegrotto. Lungi dall’ambiente mondano dei bagni, visitavano ogni angolo della zona. Mio padre, grande amante degli angoli più reconditi dell’Italia, sapeva che ad Adria esisteva una importante collezione ora esposta nel suo museo archeologico nazionale.

Una domenica di dicembre del 1993 assistemmo ad una presentazione di una nuova vetrina, allestita dalla allora direttrice del Museo, l’archeologa Simonetta Bonomi, allietata da uno stupendo concerto di musiche per flauto ed arpa di due musiciste del conservatorio adriese, e rimanemmo affascinati dalla bellezza dei frammenti di ceramica attica dai secoli VI-IV a.C. Personalmente ho sempre avuto un debole per il “non-finito”, per il frammento, per il coccio sopravvissuto. L’opera intera, sia essa letteraria, artistica o musicale, abbaglia, acceca nella sua integrità, il frammento invece non può accecare, non abbaglia, perchè è solo un pezzetto di un intero, un frammento appunto, ma affascina. Da qui anche il mio interesse per questi frammenti.

Ringraziamo per la cortese disponibilità le dottoresse Annamaria Larese e Alberta Facchi, direttrici dei Musei Archeologici Nazionali di Venezia e Adria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *