Mito, scienza, storia e musica si mixano per offrire allo spettatore un cocktail rimineralizzante per il cuore e la mente. Tra ville e giardini presenta l’evento culturale dell’anno, una narrazione con rigore scientifico del geologo divulgatore Mario Tozzi, accompagnato dal vivo dalle musiche ambient di Enzo Favata, sul tema “Mediterraneo le radici di un mito”, ovvero i miti di Atlantide ed i racconti di Omero riletti attraverso la lente della ricostruzione scientifica ed in particolare, geologica. In scena giovedì 6 agosto, alle 21.30, in uno dei punti più affascinanti della storia del Delta del Po, il sagrato della chiesa romanica dedicata a Santa Maria del Traghetto, a Santa Maria in Punta, antico borgo circondato dalle acque, sito alla biforcazione del grande fiume, in territorio di Ariano nel Polesine.

Sicuramente un binomio impensabile. Tra Mario Tozzi, il geologo Cnr noto al grande pubblico per le sue trasmissioni televisive di grande successo e l’attività di educazione delle giovani generazioni alla conoscenza delle tematiche legate all’ambiente e alla salvaguardia dei territori; ed Enzo Favata, sassofonista jazz, apprezzato sulla scena internazionale, compositore e autore di musiche originali per cinema, radio, teatro, documentaristica, caratterizzate da un originale intreccio tra brani popolari e avanguardia. Il risultato è un affresco completamente inedito del mito di Atlantide, un film senza immagini raccontato con le parole e i suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, miti dimenticati e ricerca scientifica, rivelando allo spettatore una geografia antica, sepolta nella stratificazione delle ere geologiche e preistoriche. Enzo Favata fa sfoggio della sua estrema abilità con l’elettronica dal vivo, miscelata con i suoi strumenti a fiato, e la utilizza con un sistema di filtraggio del suono dei suoi sassofoni, clarinetti e strumenti etnici, creando così delle magiche atmosfere sonore, sulle quali scorre – neanche a dirlo – come un fiume rapido e sicuro, il racconto di Mario Tozzi e la sua inconfondibile fluidità di parola.

Un mito tira l’altro. Questo racconto musicale non poteva trovare miglior collocazione nella nuova location scelta da Tra ville e giardini: la chiesetta di Santa Maria del Traghetto, sorta in corrispondenza di un antico traghetto fluviale, a baluardo di terre instabili e soggette agli umori delle acque. Si narra infatti che la statua della Vergine in essa custodita sia stata salvata dai flutti secoli fa da alcuni barcaioli. Gli abitanti della vicina Corbola però rivendicarono la proprietà della statua riportandola presso di loro. Il giorno seguente la statua ricomparve “miracolosamente” nella chiesa di Santa Maria in Punta. Riportata a Corbola, la statue ritornò più volte nella chiesetta, pare “scappando” di notte da Corbola e riconoscendo così, Santa Maria in Punta come propria dimora elettiva. La devozione degli abitanti verso la statua e la tenacia nel voler proteggere questo piccolo borgo sono attestate dalle numerose ristrutturazioni della chiesa operate nel corso dei secoli.

Tra Ville e Giardini XXI è promossa ed organizzata da Provincia di Rovigo, co-finanziata da Regione del Veneto Reteventi, sostenuta da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, con l’organizzazione tecnica di Ente Rovigo Festival e la collaborazione dei Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Melara, Polesella, Porto Tolle, Rovigo.

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