Ci ha lasciati troppo presto Sergio Garbato, intellettuale, scrittore, giornalista, critico teatrale. E’ stato tra le firme più prestigiose e appassionate di REM, oltre che del Resto del Carlino di Rovigo, di cui era punto di riferimento da sempre per la pagina culturale e degli spettacoli.

Garbato aveva appena 75 anni, ma era malato da tempo. Ciononostante, in questi mesi aveva continuato ad essere presente come relatore in numerosi incontri pubblici, convegni, eventi a sfondo culturale. Lo si poteva incontrare nelle grandi iniziative, come nei piccoli eventi locali, a dimostrazione non solo delle sua vasta e vivace erudizione, ma soprattutto della sua capacità di trasmetterle nei più disparati contesti, come materia da far vivere.

Tra le sue ultime fatiche da ricordare, ha curato la mostra dedicata all’opera di Gabbris Ferrari, esposta questa primavera a Palazzo Roverella.

Un forte abbraccio ai familiari e agli amici di Sergio.

Una risposta

  1. Tra i quindici e i vent’anni circa credo di essere stato il più caro amico di Sergio Garbato, o comunque lui lo è stato per me. Accadeva tra il 1956 e il 1961. Poi, nell’autunno 1961, mi trasferii ad Alessandria con la mia famiglia. Ci ritrovammo circa quarant’anni dopo, e dopo pochi minuti sembrava che ci fossimo lasciati il giorno prima. La sua morte mi ha molto addolorato. Avrei moltissime cose da raccontare, ma lo farò forse in seguito.

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