L’arte di Guerrino Siroli in mostra a Ca’ Cornera dal 9 aprile al 28 maggio 2017, in un’esposizione curata da Laura Gavioli. La presentazione con l’artista è domenica 9 aprile, alle 18.00.In occasione dell’inaugurazione, andrà in scena una performance con letture sceniche, sul tema del paesaggio, in collaborazione con il Laboratorio Teatrale dell’Associazione Culturale Magnacharta.

Il confronto fra visioni paesaggistiche attinte dal nostro territorio costituisce il filo rosso che lega la mostra di Guerrino Siroli alle precedenti esposizioni del Granaio di Ca’ Cornera.

Anche Siroli è stato accompagnato a conoscere il Delta del Po e il suo sguardo d’artista è entrato in contatto con la complessità del paesaggio deltizio.

La mostra ospita trenta opere realizzate con un linguaggio per lo più informale, costruito su tensioni di materia grumosa e organica, laddove appaiono solo pochi riferimenti all’esistenza di strutture.

“Ecco, il paesaggio comunque appare, emerge come presenza latente e costante, come ricordo e confronto con altre visioni – scrive Laura Gavioli nel testo che accompagna la mostra – Questi pieni e questi vuoti di Siroli (il trittico della terra) sono incisi nella coscienza e non serve più vederli per sentire la loro presenza…. sono incisi ben al di là dello sguardo! Il paesaggio è vitalità, esperienza della natura, evidenza dello spazio e, per Siroli, è sempre uno stimolo profondo dei sensi”.

Biografia:
Guerrino Siroli è nato a Cervia (RA) nel 1955, dove tutt’ora vive e lavora. Inizia a dipingere autonomamente per poi iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Ravenna nel 1986, dove diviene allievo di Umberto Folli.
Mentre segue con particolare interesse il corso tradizionale di pittura inizia a sperimentare nuove tecniche, volte a esprimere un linguaggio arcaico, fino a passare gradualmente dal figurativo all’informale, rimanendo però sempre in territori vicini alla Transavanguardia. Inizia l’attività espositiva nella seconda metà degli anni ‘80 presso la Loggetta Lombardesca di Ravenna per proseguire in Gallerie private ed in spazi pubblici fino ai giorni nostri. Di lui hanno scritto: Sabina Ghinassi, Enrico Lombardi, Luca Telò, Franco Patruno, Giorgio Celli, Achille Perilli, Giorgio Chiappini, Claudio Spadoni, Marcello Conti, Marisa Zattini.

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