Finalmente è uscito il libro di Francesco Casoni, “Le mille verità”, per Apogeo editore, presentato il 24 settembre alla sede dell’Arci di Rovigo, da Nicola Cappello, giornalista, blogger e web strategist, come il libro di cui abbiamo bisogno!Il libro incarna in toto la personalità di Francesco Casoni, è un mix di raffinata ironia, fantasy, politica, vivacità mentale, divertimento assicurato, con un retro gusto amarognolo per l’amore per la propria città e provincia, sempre più indietro nella graduatoria del livello socio economico culturale dei capoluoghi italiani.

francesco casoni nicola cappello incontro le mille verità (3)

“Le mille verità” parla di due misteriose esplosioni che hanno colpito il Comune di Porto Tolle; è una notizia clamorosa quella capitata per le mani di Paolo, svogliato e disilluso giornalista di provincia, che si trova precipitato in una vicenda destinata a buttare all’aria la sua normale quotidianità.

Un attentato terroristico? Un drammatico incidente? Un complotto politico? Giorno dopo giorno si affastellano mille verità sull’accaduto: cosa è successo veramente e Paolo è davvero sicuro di volerlo sapere? Da Porto Tolle a Rovigo… dopo quattro pagine la trama è già complicata, con una barista di mezzo, e nei capitoli successivi ognuno avrà la sua versione e nessuno fa quello che sarebbe corretto verificare, cioè se il fatto sia realmente accaduto.

Una commedia grottesca ambientata tra il Delta del Po e la città più noiosa d’Italia. E Francesco Casoni è un anti noia per eccellenza, perché scrive racconti e articoli, fotografa, compone musica, disegna strisce di fumetti ed altro che non ci racconta, sempre con il sorriso. (Questa volta Casoni, però, non ha disegnato la copertina del suo primo romanzo.)

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L’incontro all’Arci non è stata la solita presentazione autoreferenziale in cui il presentatore parla a lungo e ti racconta tutta la storia del libro, chi è presente è costretto a stare seduto a lungo ed alla fine deve acquistare il libro.
L’autore ed il giornalista Cappello hanno invece dialogato in modo cabarettistico sull’editoria italiana, sempre più vittima dei gusti del pubblico, sull’influenza di YouTube, Google e Facebook e sulla autonomia dello scrittore, coinvolgendo l’attento pubblico: ora non siamo più in grado di orientarci nel web, perché Lercio è stato preso come fonte affidabile, come se il titolista che ti dà troppe informazioni si fosse fumato…..l’erba gatta!

La formula è accattivante, alimenta la curiosità e ti spinge a leggere il libro in cui per quanto si possa essere surreali, la realtà supera spesso la fantasia e nella frenesia si fa sempre più fatica ad informarsi e si racconta in modo comico qualcosa che potrebbe succedere, poiché una buona parte del libro parla di giornalismo, ma anche di noi.

Questo libro è avvincente, ti fa scoprire il mondo della stampa, ti spinge a procedere nella lettura, pagina dopo pagina: io l’ho fatto, l’ho divorato e non vi svelo il finale! Buona lettura!

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