Tra ville e giardini 2020 l’appuntamento di sabato 8 agosto alle 21.30, nella cornice del giardino dell’Abate all’Abbazia della Vangadizza, a Badia Polesine, è con la violinista, compositrice e cantante cubana Yilian Cañizares, nuova stella dello scenario jazzistico internazionale, in “Resilience trio”, con il bassista Childo Tomas ed il percussionista Inor Sotolongo: è lui ad animare la Clave, lo schema ritmico alla base della musica afro-cubana, che è anche il nome dello strumento musicale, di origini africane, composto da due bastoncini, che percossi fra loro in modo che la mano faccia da cassa armonica, producono una ritmica tipica.

La musica popolare cubana si basa sul ritmo e non sull’armonia, come avviene nella musica occidentale. Ma non bisogna farsi fuorviare dagli stereotipi, poiché in Yilian Cañizares convivono sia la formazione del ritmo che quella della musica classica. Compositrice estrosa, conturbante violinista, cantante flessuosa e abilissima rumbera, Yilian Cañizares sta calcando i palcoscenici di tutto il mondo come leader di propri gruppi o sidewoman e si muove trasversalmente tra sacro e profano, classica e jazz, Bach ed il violinista preferito Stéphane Grappelli, cantando in spagnolo, lucumí, inglese e francese. Bambina prodigio, Yilian Cañizares Ruiz, classe 1983, ha studiato musica all’Avana fin dai  4 anni, poi pianoforte e violino per otto anni alla scuola Saumell, quindi ha conseguito il diploma in violino al Conservatorio e la borsa di studio per la scuola El Sistema di Caracas in Venezuela, dove c’era la possibilità di aprirsi all’ascolto di grandi musicisti da tutto il mondo. Dopo due anni, nel 2000, Yilian Cañizares vince una nuova borsa di studio per il Conservatorio di Losanna in Svizzera, dove si stabilisce alla fine degli studi. Dalla Svizzera, l’artista trova il “suo” suono nella tradizione culturale del suo paese d’origine, nell’improvvisazione e nella facilità di commistione con generi diversi del jazz. Suona con diverse orchestre, fonda una propria band e nel 2008 vince il Montreux jazz festival competition. Da allora, la sua carriera è un crescendo. In questi anni ha condiviso il palco con i migliori musicisti cubani del panorama jazz internazionale, Ibrahim Maalouf, Omar Sosa (il suo mito), Youn Sun Nah, Richard Bona, Chucho Valdés, Roberto Fonseca, Dhafer Youssef, El Comité.

Quattro sono gli album al suo attivo, i primi due autoprodotti, Ochumare del 2013 (che era anche il nome del suo quartetto quando prese la strada del jazz) eInvocacion del 2015, un disco spirituale, che contiene la summa delle sue influenze afro-cubana, yoruba (idioma tradizionale e forma di spiritualità cubana), classica, jazz, svizzera, francese, venezuelana; segue nel 2018, Aguas, realizzatocon Omar Sosa, che è considerato il caposcuola di quel movimento artistico che dall’esilio ha rilanciato il sound di Cuba su un piano ibridato, facendone un linguaggio universale. Infine, il suo ultimo lavoro, Erzulie, pubblicato il 15 novembre 2019 per l’etichetta Planeta Y, fondata da lei stessa. L’album segue le influenze della cultura creola tra Cuba, Haiti, Africa ed il jazz di New Orleans: nella tradizione creola Erzulie è uno spirito femminile che rappresenta l’amore e la sensualità, ma anche la forza e la libertà. Per Yilian è il simbolo di un’idea di musica contaminata che recupera lo spirito jazz e lo porta nel pop. Ma è anche il suo tributo a tutte le donne che vivono in questo momento storico decisamente complicato.

Tra Ville e Giardini XXI è promossa ed organizzata da Provincia di Rovigo, co-finanziata da Regione del Veneto Reteventi, sostenuta da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, con l’organizzazione tecnica di Ente Rovigo Festival e la collaborazione dei Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Melara, Polesella, Porto Tolle, Rovigo.

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