Ultimi giorni per iscriversi alla nuova edizione del workshop di fotografia nel delta del Po organizzato da Città Invisibili per il progetto ANOTHER LANDSCAPE.

Presentato ufficialmente lo scorso 21 maggio a Porto Viro presso il Visitors Center del Parco, il progetto propone quest’anno altri temi per guardare al delta del Po con un nuovo sguardo. Il fotografo invitato a condurre il workshop-laboratorio e il reportage d’autore sarà William GUERRIERI, personaggio di spicco in ambito internazionale per le indagini fotografiche sul territorio, fondatore di Linea di confine, saggista e curatore di mostre; sue opere sono presenti nelle maggiori collezioni di fotografia europee, dal MAXXI di Roma, la Fondazione MAST di Bologna, Bibliothèque Nationale de France (Parigi), Canadian Center for Architecture. CCA (Montreal), Die Photographische Sammlung/SK Stiftung Kultur (Colonia), Osservatorio Venezia-Marghera (Venezia); ha esposto alla Biennale di Venezia, alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, al MAXXI di Roma, alla Fondazione Fotografia di Modena, all’Urban Center di Bologna e in altri spazi dedicati alla fotografia in Italia e all’estero.

Il tema dell’edizione numero due saranno le zone della bonifica del delta polesano; ovvero il delta che si incontra arrivando per le vie d’asfalto che solcano questa terra, dove l’acqua non si vede se non salendo sugli argini e prendendo una barca dai pescatori di Scardovari e Pila. Il delta come grande distesa di terra completamente piatta, solcata da strade rettilinee ed attraversata dai tralicci dell’alta tensione, che fanno assomigliare questo territorio alla pianure degli USA, più che alla natura incontaminata che sta negli spazi acquatici oltre gli argini, ma il delta per Città Invisibili è anche questo, anzi forse è soprattutto questo: una grande distesa di terra rubata dall’uomo al mare e al fiume.

Il tema da affrontare a questo laboratorio di fotografia sarà legato di conseguenza al mondo dell’agricoltura con le sue produzioni tipiche e le aziende agricole moderne che oggi hanno sostituito la piccola proprietà originatasi con la bonifica agraria degli anni ’50. La fotografia verrà quindi nuovamente usata da Città Invisibili come mezzo per porre delle domande al territorio e per scoprire nuovi angoli da valorizzare e far conoscere agli stessi abitanti e magari al mondo esterno al Polesine. Questo progetto comincia infatti a far parlare di sé fuori dai confini locali, grazie agli scatti di Zanta, autore del primo workshop, che oggi sono esposti a Bologna alla Fondazione MAST insieme ad opere di altri fra i maggiori fotografi italiani e stranieri contemporanei. Il significato del progetto ANOTHER LANDSCAPE comincia quindi a prendere forma e dare i propri frutti, a dimostrazione del fatto che l’arte è utile per far riflettere, per porre domande e per far conoscere i luoghi in contesti di ampio respiro. Ma l’arte è anche utile a chi si occupa dello sviluppo del territorio, e di questo si è parlato nella conferenza di apertura grazie all’intervento di Stefano Munarin, docente IUAV e urbanista, allievo di Bernardo Secchi, che ha dialogato con il pubblico sui temi proposti dalla curatrice del progetto, Barbara Pregnolato, e raccogliendo gli spunti proposti dalla presentazione di William Guerrieri. Urbanistica e fotografia a confronto per una platea di fotografi, architetti, amatori della cultura e del delta, per un momento di approfondimento sui temi del paesaggio come spazio di incontro fra l’uomo e la natura.

Il progetto è patrocinato dall’Ente Parco Regionale del Delta del Po, dai comuni coinvolti, Porto Viro, Taglio di Po e Porto Tolle, dalle associazioni di categoria provinciali, Confagricoltura e Coldiretti, l’Ordine degli Architetti di Rovigo, il Fotoclub di Adria e la Fondazione Ca’ Vendramin.

Il format del workshop prevede due week end a giugno (11-12 e 18-19), più un incontro dopo l’estate; le iscrizioni chiuderanno il 7 giugno.

 

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per informazioni:
cell. 328 4152665
asscittainvisibili@gmail.com
https://associazionecittainvisibili.wordpress.com
pagina face book: Città Invisibili – Porto Viro

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