Ricordate la storia di Angela Merkel ad Adria? E i cadaveri in piazza Garibaldi a Rovigo? E le “Cartoline dal Polesine”? Si tratta di iniziative, happening, performance artistiche con un denominatore comune. Dietro si cela un duo tutto polesano: Dodicianni, artista nato e cresciuto a Cavarzere, e Alessandro Cavestro, art director. I due, amici nella vita ancor prima che colleghi, hanno iniziato nel 2015 il loro percorso comune. Tappe che si alternano fra il mondo dell’arte contemporanea e quello del guerrilla marketing ottenendo ottimi riscontri in termini di pubblico e critica.

La scorsa estate hanno presentato la loro ultima performance “No Frame Portrait” ospitati presso il Museion di Bolzano, uno dei musei di arte contemporanea più famosi in Italia. La performance consisteva nel ritrarre persone sconosciute con il solo aiuto di un pianoforte: nessuna immagine, nessuna parola, nessun altro suono. Lo scopo era far capire quanto la musica sia un linguaggio potente, capace di infrangere barriere culturali e linguistiche.

Proprio quest’ultimo loro lavoro ha attirato l’attenzione di gallerie italiane ed europee. Dalla capitale europea dell’arte contemporanea Berlino è arrivata la proposta per raccontare questo lavoro fuori dal confine nazionale.

Dal 25 al 27 di Maggio l’artista Dodicianni replicherà “No Frame Portrait” alla galleria Gr_und, vetrina per numerosi artisti internazionale. In quei giorni ritrarrà chi si recherà nello spazio espositivo.

“Siamo onorati di poter presentare uno dei nostri lavori in una città così importante; certamente per noi si tratta di un’occasione. Il prossimo progetto? Diamo massima importanza all’idea e al momento ne stiamo valutando diverse. Per noi è importante lavorare su temi che ci colpiscono e che siano uno stimolo forte. Siamo grati a tutte le persone che ci hanno aiutati fin qui e alle nostre famiglie”.

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