misantropie #mainstream

C’è come un filo di amarezza… Il pessimismo della ragione, direbbero i colti. Un realismo dettato da ciò che prevale intorno. Se non proprio la divisione, almeno una certa diffidenza verso chi ha un pensiero diverso. Si era partiti con grandi esortazioni alla solidarietà, a impegnarsi per gli altri, già; esaltando, non senza retorica, l’eroismo […]

misantropie #lamberto

Piango, mi ha detto Ivana. Piango e poi ricomincio a fare le cose. Fa bene scaricarsi. Sì, fa bene, le ho detto. Ivana è la moglie di Lamberto. Un amico morto di tumore il giovedì santo. Se n’è andato in meno di un mese. Come si fa a reggere un dolore così? Le avevo parlato […]

misantropie #diari

Una persona ha osservato che questo mio diario riguarda solo me e non ha molta apertura. Ho riletto gli ultimi post. Ci sono una campagna pubblicitaria superomistica, il dibattito sulle librerie, gli sbalzi di umore conseguenti alle sperimentazioni sui farmaci, i dubbi sul comportamento dei governativi, la Pasqua con Gesù che esce dal sepolcro nonostante […]

misantropie #imprevisto/2

A proposito di imprevisto, l’altra sera in branda mi è capitata sotto il naso questa frase di un filosofo francese: Un avvenimento è qualcosa che irrompe dall’esterno. Un qualcosa di imprevisto. È questo il supremo metodo di conoscenza. Bisogna ridare all’avvenimento la sua dimensione ontologica di nuovo inizio. È una irruzione del nuovo che rompe […]

misantropie #imprevisto/1

Chiacchierando al telefono con Michele si ragionava su questi strani giorni. Che cosa fa la politica. È all’altezza? Che cosa fa la scienza. Recupererà il ritardo? A un certo punto lui ha detto che non si aspetta la soluzione tanto dalla politica o dalla scienza, ma da un imprevisto. Magari a un certo punto la […]