Casa Rosetta Ferrari crollerà. Già negli scorsi anni, sono franati al suolo vari pezzi di questo storico edificio, dimenticato nel cuore di Rovigo. E il declino continua.

Lo raccontano le impalcature arrugginite, che la sorreggono da quando, giusto quattro anni fa, un intero muro si è letteralmente sbriciolato, lasciando uno squarcio sul fianco della villa. Da allora, è stato fatto ben poco per salvare uno degli ultimi residui della Rovigo antica.

Casa Rosetta Ferrari, è noto, è pregiata perché l’unico edificio rodigino a conservare affreschi sulla facciata. In tanti, a partire dal Fondo Ambiente Italiano, si sono mossi per cercare di salvarli. Qualche anno fa, il Lions Club di Rovigo aveva chiesto di poter rimuovere almeno quelli, per conservarli altrove. Proposta bocciata dalla Soprintendenza dei beni culturali.

Tra gli affreschi, molto rovinati, una rara veduta della Rovigo antica, circondata dalle mura medievali, una figura con un bambino in braccio, una scena di battaglia tra eserciti, probabilmente riferita alla contesa tra Veneziani ed Estensi, forse la battaglia di Polesella. Insomma, scene che celebrano frammenti di storia della città. Qualche anno fa, il fotografo rodigino Luigi Piombo, grazie ad un teleobiettivo, è riuscito a catturare immagini dettagliate delle pitture, che almeno resteranno a ricordare l’edificio, una volta scomparso.

Benché ridotta ad un rudere, Casa Rosetta Ferrari l’ultima testimonianza fisica di ciò che era l’area della città tra le piazze, via Verdi e via Mazzini. La si vede chiaramente nelle mappe antiche, prima come proprietà della famiglia Foligno, poi dei fratelli Antonio e Francesco Rosetta.

Era uno degli edifici chiave di un’area un tempo divisa in grandi appezzamenti di terreno coltivati, aie e costruzioni di tipo rurale, appartenenti a famiglie nobili locali o ad ordini religiosi (ne parlo anche in un articolo sul numero di REM in uscita a dicembre, di cui scriverò qualche anticipazione più avanti). Oggi, dopo gli sconvolgimenti iniziati nell’Ottocento e proseguiti nel secondo dopoguerra, quest’area è completamente diversa e palazzi di tutte le forme svettano al posto delle distese orizzontali coltivate ad orti.

Oggi Casa Rosetta Ferrari, in qualche modo, è diventata un corpo estraneo. Per questo, probabilmente, è destinata a crollare. Perché ormai è lei, l’antico edificio in declino, a non c’entrare più nulla con l’intera area che la circonda.

Un affresco di Casa Rosetta Ferrari
Un affresco di Casa Rosetta Ferrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *