Villa Pisan Bolognesi Scalabrin - particolare della facciata che si affaccia sul giardino
Villa Pisan Bolognesi Scalabrin

In un luogo così ricco di grazia può succedere di rimanere sospesi in un’atmosfera senza tempo, che rapisce e fa comprendere quanto sia prezioso fermarsi a contemplare la bellezza che ci circonda, qualsiasi sia la sua natura. Questa la sensazione vissuta da chi giunge a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin di Vescovana, il suo giardino è incantevole, impossibile descriverlo a parole, e la villa cela al suo interno degli angoli che meritano di essere osservati a lungo, senza stancarsi di trovare, ad ogni sguardo, un nuovo particolare da cogliere. Ciò che rende il luogo speciale è però la cornice d’insieme che avvolge il complesso della villa, con il suo giardino, l’oratorio e le dependance, quasi un’inspiegabile aura che, nella mia esperienza personale, ha contribuito a donarmi tranquillità, permettendomi di sentirmi davveroa mio agio e trasformando così l’esperienza vissuta in qualcosa di pienamente positivo e piacevole.

In questa particolare cornice e con tali sensazioni mi sono trovata a vivere, nella serata di venerdì 10 giugno, il Concerto “Maurizio Saltarin and Friends”, che ha visto la partecipazione di vari interpreti e musicisti, nonché il mio modesto contributo nell’introduzione all’ascolto dei vari brani. A promuovere l’evento è stata l’Associazione Klyo Music, organizzatrice di vari festival in città venete e in dimore storiche, tra i quali Giardinity Music Hall che ha come palcoscenico la suggestiva location di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin.

Il tenore Maurizio Saltarin
Il tenore Maurizio Saltarin

Bellezza, dunque, che si è aggiunta ad altra bellezza, quando le note di alcune delle più interessanti arie d’opera hanno risuonato nelle splendide stanze, popolate per l’occasione da un pubblico attento e generoso d’applausi. Ricco il programma proposto, più di due ore di concerto, ad aprire le danze è stato il mezzosoprano Floriana Sovilla con “Per lui che adoro” dall’Italiana in Algeri di Rossini, accompagnata al pianoforte dal maestro Francesco Rosa. Seconda artista ad entrare in scena il soprano Lorena Campari con Domine Deus dal Gloria di Vivaldi, accompagnata dal maestro Francesco Pomini all’oboe. Il protagonista dell’evento, il tenore Maurizio Saltarin, si è presentato al pubblico con “Addio fiorito asil” da Madama Butterfly di Puccini il primo duetto della serata, “Là ci darem la mano” da Don Giovanni di Mozart, è stato interpretato da Floriana Sovilla e dal basso Davide Ruberti, che ha completato il ricco cast vocale dell’evento. Intensi e coinvolgenti i brani proposti, arricchiti da esecuzioni consone ad un pubblico di intenditori, come quella del Concerto di mi bemolle di Vincenzo Bellini, scritto mentre egli studiava composizione a Napoli e ritrovato solo negli anni Settanta, eseguito dal maestro Pomini all’oboe e dal maestro Rosa al pianoforte.

A fine concerto, generosi di bis tutti gli artisti, felici di assecondare l’entusiasmo del pubblico.

Giardinity Music Hall prevede altri appuntamenti nel corso dell’estate, i prossimi sono venerdì 24 giugno con “Opera Tango” e venerdì 8 luglio con La traviata di Verdi in versione da salotto.

Il soprano Lorena Campari
Il soprano Lorena Campari

 

Nell’immagine di copertina: gli artisti ricevono gli applausi del pubblico.

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