C’era una volta una bambina che andava nel Delta del Po con il padre, direttore provinciale di un’associazione cooperativa di pescatori, caseifici ed altre attività collegate. Andavano insieme in giro per le valli con una piccola barca a fondo piatto che passava tra gli stretti canneti e mentre il babbo lavorava, la figlia pescava. Quando l’imbarcazione si fermava, moltissimi pesci saltavano dentro, continuando a guizzare sul fondo, con le squame argentee illuminate dai raggi del sole. Il pranzo in un “cason di valle“, regno di zanzare terribili: si mangiava risotto del Delta con pesci spinosi, cotto nel vino, oggi improponibile per il retrogusto amarognolo, ma allora… era tutto magico.

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La bambina, diventata grande, è tornata nel Delta con Sagittaria, un’associazione naturalistica che collabora con l’Ente Parco Delta del Po Veneto per la difesa e il monitoraggio della flora e della fauna ambientale. Cristina Sartorello, che collabora da tempo a Rem e a remweb.it – dove ha descritto il contesto abitativo degli uccelli marini e il loro censimento, l’allevamento delle cozze, vongole e dell’ostrica rosa italiana, detta la “Perla del Delta”, la liberazione di uccelli rapaci o di tartarughe ferite e curate, la conta delle case abusive sugli scanni, costruite con materiali di recupero e usate per turismo – ha raccolto la documentazione di questo servizio giornalistico che è diventata l’oggetto di una mostra fotografica a Bassano Fotografia dal 16 settembre al 5 novembre 2017. La sua esposizione, come tutte le altre, è realizzata all’interno di un esercizio commerciale della città, Primizie Moreno in Corte dei Berri, 2.

 

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