Il tempo pazzo non ostacola le belle proposte musicali estive, costringendo gli organizzatori a svolgere gli eventi en plein air al chiuso, senza per questo distogliere gli appassionati ed i fedelissimi.

E’ il caso della rassegna “San Martino sotto le stelle”, con la musica del tempo, il tempo della musica ed il tempo dell’emancipazione, la sera del 1 settembre, con il concerto del Trio d’Archi Primacorda, con musiche di Mozart, Haydn e Beethoven.

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Il bellissimo giardino della Tenuta Castel Venezze purtroppo è stato sostituito con la Chiesa parrocchiale di San Martino di Venezze, per le cattive condizioni climatiche.
Il Trio d’Archi Primacorda è composto da prestigiosi musicisti, attivi sia in Italia che all’estero, quali Daniela Cammarano, al violino, docente presso il Conservatorio di Trapani, che suona uno strumento dei primi del ‘900 detto “Bella Rosa”; Andrea Maini insegna al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, e suona una viola Capicchioni dei primi del ‘900 ed al violoncello c’è l’ungherese Zoltan Szabo, che inizia gli studi musicali a sette anni ed è il primo violoncello all’Arena di Verona e suona uno strumento fatto in Boemia del 1740.

Ogni componente svolge una intensa attività concertistica in formazioni varie nei più importanti teatri e sale da concerto internazionali.
Il violista ha raccontato vari aneddoti musicali mentre introduceva le composizioni, come il perché un cd audio duri 74 minuti, poiché questo è il tempo necessario per suonare la nona sinfonia di Beethoven, il cui padre era un ubriacone, e cosi Michael Haydn, fratello del più famoso Franz Joseph, che avendo scritto quattro su sei quartetti per il vescovo di Colloredo, chiese aiuto a Mozart.

Beethoven aveva appena finito la terza sinfonia l’Eroica per il console Napoleone, poi vista la successiva sua incoronazione ad imperatore, il musicista la dedicò ad un maresciallo prussiano, e fu pagato 260 fiorini.

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Gli strumenti risentono dell’umidità per il cambio di stagione e per fortuna che qui abbiamo solo quattro corde, ben pizzicate nel minuetto del trio di Beethoven, con una dolcezza della musica pur nell’impeto del suono, molto deciso.

Come bis una trascrizione di melodie di Frank Sinatra con “My way, New York New York e Fly me to The moon, con grande successo in una atmosfera magica nella chiesa al buio, illuminata solamente dalle lanterne sul pavimento.

Il prossimo concerto “All’alba del tramonto” si svolgerà il 15 settembre alle ore 21 alla Corte S.Egidio a San Martino di Venezze, con la partecipazione del pianista Nicola Rigato e la voce recitante Andrea Zanforlin.

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Il secondo appuntamento con la musica è stato il 2 settembre con l’Eroica Cello Ensemble, diretta dal Maestro Luca Paccagnella, nell’ambito della rassegna “Musica al Castello 2017” ad Arquà Polesine, “Terra – Aria Cello Passion”.

Il concerto si doveva tenere nel parco del castello, ma per le previsioni atmosferiche avverse si è svolto nel salone affrescato del castello estense, edificato nel 1146, in origine un granaio.

Nella prima parte della serata hanno suonato i Cello Juniores, bambini dai 4 anni in su, che frequentano la Scuola Suzuki del Veneto, con violoncelli un quarto ed un mezzo, ed in seguito i Cello Seniores con strumenti tre/quarti fino ad avere uno strumento intero.

I musicisti sono 25 con una età che spazia fino ai 18 anni, poi si continuano gli studi al Conservatorio e suonano musiche di autori classici come G.F. Haendel, J. Pachebel, A. Vivaldi, poi autori più recenti come William Henry Squire, compositore inglese morto nel 1963, e contemporanei come A. Morricone e Giovanni Sollima, ed autori di colonne sonore quale J. Williams, K. Badelt e H. Djawadi, oltre a danze tradizionali.

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Il maestro Paccagnella ha spiegato che per questi giovani vivere la bellezza significa per loro vivere nel bello; l’idea di creare un’orchestra con i ragazzi che si avvicinano al mondo della musica è nata dalla forte convinzione che intraprendere un percorso di musica d’insieme è gratificante e formativo ed è un efficace strumento di integrazione culturale e sociale e di crescita personale.

Ecco quindi che questi giovani musicisti diventano gli “eroi del nostro tempo per l’Arte verso un futuro migliore”, vincendo numerosi concorsi internazionali.
Auguriamo un futuro di successi a questa singolare orchestra, motivata dall’entusiasmo che solo piccoli musicisti possono avere, suonando con impegno ma in allegria.

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