Capita, di tanto in tanto, di vedere  Moni Ovadia in TV, quando accade blocco la zapping e mi godo lo spettacolo. Non è facile affrontare temi come la religiosità, l’ateismo o l’agnosticismo con leggerezza, sense of humor eppure con rispetto. Così come è difficile rimanere in equilibrio parlando di razzismo o di immigrazione, specie se le proprie radici affondano in una delle peggiori tragedie del mondo occidentale.

Ovadia è un profeta moderno, un uomo di cultura che ci da una lettura del futuro e dei suoi rischi partendo dall’analisi del passato, ci mette a disposizione strumenti preziosi per convivere con le diversità, per comprendere ciò che sta accadendo e per affrontarlo in modo civile.

Abbiamo bisogno di profeti ma non li vogliamo ascoltare, preferiamo rimpiangerli seduti sulle macerie della storia.

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