Abbiamo deciso di partecipare al concorso #umani di Medici Senza Frontiere, per dire come la pensiamo su ciò che accade in Italia e sul clima che si respira. Ecco com’è andata a finire.

La vignetta che abbiamo inviato a MSF è questa qua sotto. La battuta ci è venuta tempo fa – a dimostrazione che in Italia i problemi sono sempre gli stessi e si trascinano per anni, a beneficio di chi li utilizza per il proprio tornaconto politico – ma abbiamo rifatto la vignetta, in particolare colorandola e pensandola per un formato maglietta.

La vignetta è stata pubblicata sulla pagina Facebook di MSF, dove ha ricevuto quasi 2.400 mi piace e reazioni varie ed è stata condivisa più o meno 400 volte. Niente male, davvero.

Ce ne sono poi diverse altre davvero valide e ben disegnate. Noi crediamo di avere “beccato” una formula efficace e lo dimostrano due o tre commenti inviperiti dei soliti poracci in cerca di qualcuno da odiare. Bene, perché la vignetta prende una posizione netta, nettissima, da cui non ci muoviamo di un millimetro.

A dirla tutta, ci sembrava la cosa più utile da dire. Non i numeri sulla realtà dell’immigrazione, non le statistiche sulla verità dei problemi, non i ragionamenti razionali sugli immigrati come risorse per il paese, ma una sola constatazione: aiutare chi ha bisogno è l’unica cosa “umana” da fare. La diciamo meglio? Ignorare deliberatamente le sofferenze altrui è un comportamento inumano e vomitevole (ed è quello che sta accadendo in Europa).

Chi fa i distinguo, lo fa semplicemente perché delle vite e della dignità di altre persone non gliene frega niente. Dicono “Meglio aiutarli a casa loro”, perché sanno che non è elegante dire “Lasciamoli pure affogare”.

Com’è andata a finire? E’ andata a finire che la vignetta diventerà una maglietta, ovviamente se qualcuno deciderà di comprarla. Il ricavato sosterrà i progetti di MSF. Si può ammirare, personalizzare e acquistare on line qui: www.tshirtumani.it

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