Una partenza senza riserve quella di “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, il festival musicale dedicato ai diritti umani più importante d’Italia che già da 7 anni sceglie come sede il lungomare di Rosolina.

Giunto alla ventunesima edizione, il festival non perde la voglia di sorprendere e di trasmettere con grinta ed energia un messaggio di uguaglianza, proponendo già dalla prima giornata performance di forte impatto. Un grande pubblico di tutte le età ha accolto con curiosità e trasporto l’inizio della manifestazione presso l’Arena di piazzale Europa.

Gli artisti del progetto Bo.Ro.Fra. hanno avuto il ruolo di apri-fila ed hanno portato il loro calore ed il loro ritmo coinvolgente non solo sul palco dedicato alla manifestazione, ma anche sulla spiaggia (con un aperitivo musicale presso il locale “In anguriara”) e per le strade della città, “perché il nostro messaggio di integrazione arrivi a sempre più persone. La musica e la danza sono linguaggi universali e nella loro condivisione nasce un incontro da cui le diverse culture ne escono reciprocamente valorizzate” afferma Rossano Tamiazzo, musicista e portavoce del gruppo.

Il progetto Bo.Ro.Fra. nasce come laboratorio musicale settimanale svolto nei centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale, gestiti dalla Cooperativa Sociale Porto Alegre di Rovigo.

Grandi ospiti della serata sono stati i 16 musicisti della multietnica Med Free Orkestra, anch’essi esempio vivente di come la contaminazione tra culture diverse possa dare vita a performance di altissimo valore artistico. L’ensemble nasce nel 2010 nel quartiere romano di Testaccio e da allora porta su alcuni dei più prestigiosi palchi del nostro Paese il suo sound caleidoscopico e carismatico.

Contemporaneamente ha avuto luogo il primo dei laboratori didattici sui diritti umani pensati per i piccoli ospiti, dal nome “Il mondo è tuo! Diritti in gioco con Voci per la Libertà”, organizzato dalla Libreria per bambini Ricarello di Adria.

Al centro congressi sono inoltre state inaugurate le due installazioni artistiche che saranno visitabili durante tutta la durata del festival: “Inalienabile”, progetto multimediale di Silva Rotelli, che indaga il rapporto tra musica e diritti umani, e “Chokora”, progetto fotografico e narrativo a cura di Valentina Tamborra e Mario De Santis, che racconta da un punto di vista inedito l’infanzia per le strade di Nairobi.

Tutto pronto per l’inizio del concorso per artisti emergenti, che porterà all’elezione del vincitore di questa edizione domenica 22 luglio: i primi semifinalisti ad esibirsi la sera di venerdì saranno Giulia Ventisette, il gruppo La Malaleche, Iza&Sara e Storie Storte, entrambi duo musicali tutti al femminile. A seguire il concerto di Mirkoeicane, giovane cantautore romano noto per aver presentato a Sanremo 2018 un brano intenso sui migranti come “Stiamo tutti bene”, special guest Waira finalista UploadSounds 2018.

Quest’anno il festival sostiene la campagna di Amnesty International “La solidarietà non è reato”.

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